Troppa differenza sul ring a Las Vegas
Di fronte a un pubblico tutto schierato dalla sua parte a Las Vegas il superwelter della Florida, residente in California, Sebastian Fundora, ha demolito in poco meno di 3 round il collega del Connecticut Chordale Booker, mancino come lui. Non so se lo sapete ma Fundora, pur essendo un superwelter detentore dei titoli di sigla WBC e WBO, è più alto di tutti gli altri detentori di sigla di tutte le categorie di peso, massimi compresi. Questo è un elemento fondamentale da sapere perché la sua altezza è fonte di grande complicazione per tutti i 154 libbre del mondo che arrivano ad affrontarlo. Non è imbattibile come ha dimostrato Brian Mendoza che lo mise K.O. in 7 riprese pur perdendo le precedenti, ma oltre ad essere così alto è anche uno che la boxe la sa fare.
Chordale Booker non era neppure classificato dal Transnational Boxing Rankings Board laddove Fundora è il numero due, e non è che ci si potesse aspettare molto da lui e in effetti non c'è stato un momento in cui una sorpresa fosse sembrata possibile. Uno dell'altezza di Fundora potrebbe starsene sul piede dietro al riparo di un jab destro di sbarramento ma lui combatte diversamente venendo avanti e facendo di quel jab lunghissimo un'arma offensiva. Per gli avversari diventa molto difficile entrargli nella guardia o anche solo a corta distanza. Rimanere alla media diventa proibitivo ed è quello che è successo a Booker.
Lo sfidante ha riposto le proprie speranze in improvvisi ganci che perdevano efficacia nella traiettoria in salita, lo stesso che aveva fatto Mendoza però con successo. non ha provato nessun tipo di lavoro sotto e quando nel terzo round Fundora ha cambiato marcia Booker è andato al tappeto per somma di colpi. Si è sì rialzato ma Fundora lo ha aggredito e l'arbitro, vistolo subire alle corde, ha detto basta.
Per rischiare davvero Fundora ha bisogno di trovarsi di fronte avversari di ben altra levatura e personalità.



