Al termine di una prestazione magistrale il giapponese Masamichi Yabuki ( 18-4) ha conquistato il titolo mondiale dei pesi mosca versione IBF.
Sul ring dell’Aichi Sky Expo di Tokyo, Yabuki ha battuto per Kot alla dodicesima ripresa il messicano Angel Ayala Lardizabal (18-1), che difendeva per la prima volta il titolo conquistato lo scorso agosto, battendo per KO alla sesta ripresa il filippino Dave Apollinario.
Incontro dominato da Yabuki che non ha consentito al messicano di entrare nel match.
Un gancio sinistro al mento costringeva Ayala a subire un atterramento già nel corso della prima ripresa e un altro nella seconda.
Yabuki sembrava essere destinato ad una rapida vittoria, ma uno scontro fortuito tra le due teste gli ha procurato una ferita sotto l’occhio destro che ne ha limitato l’azione.
Nonostante il taglio il giapponese non ha mai perso il controllo del match grazie ai suoi colpi al corpo e all’uso scientifico del jab che a sua volta feriva al volto Ayala.
Il match si trasformava così in una battaglia sanguinosa, nel vero senso della parola, fino a che nella dodicesima ripresa Yabuki centrava ancora Ayala che cadeva per la terza volta al tappeto, costringendo l’arbitro ad interrompere la lotta.
Con questo successo si creano i presupposti per una terza sfida tra il neo campione e il connazionale Kenshiro Teraji, detentore delle cinture WBC e WBA.
Nel settembre 2019 Yabuki interruppe la serie vincente di difese del mondiale mini mosca WBC di Teraji, con un successo per Kot alla decina ripresa, venendo però sconfitto per KO alla terzo round nel rematch disputato sei mesi dopo.
Yabuki è anche il detentore del titolo dei mini mosca IBF dal mese di ottobre 2024. quando a Tokyo sconfisse per kot 9 il sud africano Sivenathi Nontshinga, cintura che ora dovrebbe abbandonare.
Nel sottoclou performance di alto livello del giapponese Aoi Yokoyama (3-0) che, al terzo incontro pro, conquista la cintura orientale dei super mosca battendo ai punti (118-110 e 117-112 x 2) il filippino Giemel Magramo (30-5), nel 2020 sfidante mondiale di Junto Nakatani, al termine di una prestazione dominante.





