E' scomparso un grande maestro di boxe, di vita e del ring. A Brescia è volato via Giuliano Nervino nato nella "Leonessa" il 29 marzo 1940. Campione italiano dilettanti dei pesi welter nel 1961 a Bologna , Tricolore dei professionisti nel 1972 sempre a 66,678 kg.
Debutta da professionista nei pesi leggeri a San Siro con un successo su Gerardini a settembre del 1961 . Vince 17 match di seguito e sembra lanciato verso il tricolore quando nel 1964 viene sconfitto da un campione come Alfredo Parmeggiani al Palaeur di Roma. Poi anche Bossi gli impone uno stop. Il mancino bresciano dal diretto sinistro che "pizzica" ha ambizioni ma anche un coraggio smisurato e nel 1965 viaggia in treno verso la Garmania dove a Dortmund batte Manfred Lessmann anche lui in cerca di rilancio . A fine 1965 la grande occasione al palasport di Roma dove vince la semifinale per il titolo italiano contro Ferdinando Proietti ai punti in dieci round. Il 1966 è un anno oscuro per Giuliano che perde da campioni affermati come Domenico Tiberia e Silvano Bertini. Dopo risultati alterni la grande occasione arriva nel 1972 davanti ai suoi concittadini bresciani quando conquista il titolo italiano dei welter per ko al sesto round a spese del sardo Marco Scano per ko.
Difende la cintura contro il forlivese Vargellini ma nel 1973 ancora a Brescia la vendetta del cagliaritano Scano che lo priva del titolo per kot alla 11^ ripresa.
Sarà l'ultima apparizione agonistica di Luciano.



