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La boxe italiana si fa bella stasera a Ferrara. Diretta Rai sport alle ore 22

 

Pamela Noutcho, imbattuta bolognese, difende il titolo europeo dei leggeri contro la fiorentina Martina Righi. E Antonio Licata sfida Patrizio Moroni per il titolo italiano interim dei welter

di Maurizio Roveri

 

Pamela Malvina Noutcho con la sua genuinità, la sua costanza e quel forte senso di professionalità. Donna dolcissima fuori dal ring, ma capace d’essere una “macchina da guerra” fra le sedici corde. Otto combattimenti, altrettante vittorie. Ha conquistato - l’uno dopo l’altro - il titolo italiano, l’EBU Silver e la cintura di campionessa d’Europa. Sempre in maniera chiara, come testimoniano i punteggi sui cartellini dei giudici. Ora insegue un obiettivo ancor più elettrizzante. E’ già la numero 3 al mondo, nel ranking della IBF. Dunque…

Martina Righi, l’avversaria, è pronta a mettere sul piatto della bilancia tutta la fierezza della sua “fiorentinità”. Le si presenta un’occasione d’oro e non vuole farsela scappare. La accompagna, stasera dentro la “Bondi Arena” di Ferrara, un mare di convinzione. Vede in questa sfida europea, che Pamela Malvina le concede, una straordinaria opportunità.

Si conoscono. Si conoscono bene, le due valorose interpreti di questo Campionato d’Europa tutto  orgogliosamente italiano. Hanno fatto più volte i guanti insieme. Quando Martina Righi era campionessa d’Italia dei leggeri nel 2022 e 2023, e la bolognese Pamela (che era abbastanza agli inizi dell’avventura Pro e aveva bisogno di acquisire esperienza) andava a Firenze a farle da sparring. Collaudando con utilità Martina, anche in quel periodo dei due combattimenti internazionali della Righi: il match per l’International IBO a Swindon contro la talentuosa Elizabeth Oshoba e poi la trasferta in Francia dove la ragazza toscana diede filo da torcere a Emma Gangora. Quel match pari realizzato a Marsiglia aveva il valore d’una vittoria.

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Pamela ricorda quelle sessioni di guanti con la Righi. “La attaccavo, la attaccavo, ma faticavo a trovarla. Martina con la sua mobilità mi mandava spesso a vuoto”.

Da allora, Pamela Malvina Noutcho è cresciuta. E’ veramente cresciuta tanto. Attraverso un duro e rigorosissimo lavoro, costanza e programmazione, la Noutcho ha saputo costruirsi una solida corazza psicofisica . E lo si nota benissimo nella capacità di allenarsi nella fatica, nel sacrificio, nella sofferenza. 

Pamela e Martina si conoscono bene, dicevo. Pertanto sanno, l’una dell’altra, i punti forti ma…  anche i punti vulnerabili: quelli da attaccare.

Ecco, è per questo motivo che non può, non può in alcun modo essere considerato un match scontato. La bolognese è la campionessa d’Europa in carica, la sfidante fiorentina è la numero 4 nella classifica dell’EBU. Entrambe ben piazzate nel ranking mondiale della IBF.

Mario Loreni, saggio manager e concreto organizzatore con la sua Promo Boxe Italia, lancia un messaggio che suona come profezia. “Chi vincerà questa sera la sfida europea tra Pamela Noutcho e Martina Righi, farà un importante salto a livello mondiale”.

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E se Pamela per questa difesa volontaria del titolo EBU è andata a fare i guanti a Londra con un bravissima campionessa del mondo, la forte Ellie Scotney, stella dei supergallo, Martina ha risposto scegliendo la Spagna e andando a collaudare fisicità e tecnica con la lanciatissima Sheila Martinez e con una leggenda come Katharina Thanderz che è stata due volte campionessa del mondo WBC!

Insomma, non scherzano. Le donne sono così. Sono più decise degli uomini, e più generose. Le donne forti si impongono degli obiettivi e lavorano duro per raggiungerli.

L’Europeo Femminile dei pesi leggeri. Già da solo è una sfida da vibranti passioni. Sicuramente spettacolare. Da vivere a bordoring. E anche da gustare attraverso la TV. Ci sarà RAI Sport, a mostrare agli italiani stasera la “battaglia” di Ferrara. Collegamento con la “Bondi Arena” alle ore 22,05.

Ebbene, in questa serata speciale, andrà in scena un altro “match clou”. Il Campionato d’Italia dei pesi welter che metterà di fronte il ferrarese Antonio Licata e il romano Patrizio Moroni.

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Licata ( foto a  destra  ) è imbattuto. Pugile Professionista dal luglio 2022. Undici combattimenti sostenuti. Undici vittorie (3 Ko’s). Ha 25 anni. In possesso di un’apprezzabile espressione tecnica, valorizzata da un notevole senso tattico. Di questo ragazzo ferrarese, della palestra Ferrara Boxe del maestro Roberto Croce, si apprezza la compostezza, lo stile, l’intelligenza, la scelta di tempo, la precisione dei colpi. E la pazienza. Preferibilmente è un lucido attendista, che studia e controlla l’avversario, lo anticipa con la sua boxe di rimessa. E sa anche essere inesorabile, con il rapido e secco gancio destro quando chi gli sta di fronte commette un fatale errore. 

Quando il campione d’Italia in carica, il fighter pugliese Michele De Filippo, si è infortunato ad una mano appena una decina di giorni fa e si è trovato involontariamente e sfortunatamente nell’impossibilità di venire a Ferrara per difendere il titolo, vi sono stati momenti di inquietudine e tormento nel team organizzativo. Il timore che venisse a saltare uno dei due match importanti di questo Evento targato Promo Boxe Italia e Ferrara Boxe. 

C’era poco margine per “salvare” il combattimento per il Tricolore. Tuttavia, si è riusciti a rimediare. Grazie anche alla disponibilità di Patrizio Moroni. Il ventottenne pugile romano ha accettato di affrontare Licata.

“Io sono sempre pronto. Faccio la boxe per scelta, faccio la boxe perchè mi piace. Sono costantemente in preparazione”. E’ la mentalità di questo pugile romano. Da apprezzare.

Gli appassionati di boxe che già da tempo assaporavano il classico e sempre emozionante scontro tra “il picchiatore” (De Filippo) e “il tecnico” (Licata) sono rimasti amareggiati. Delusi. Quella sfida eccitante, per ora, non si fa.

Un vantaggio per Antonio Licata?

Non è detto.

Non è così scontato che il match di stasera contro Moroni sia meno complesso.

Le insidie per il lanciatissimo welter ferrarese ci sono comunque.

Spieghiamo: 1) Licata, dopo tre mesi di rigorosissima preparazione impostata tatticamente su quella che sarebbe stata la sfida a un aggressivo combattente che viene sempre dentro, s’è trovato a dover modificare in tempi brevissimi le strategie. Il pugile romano, che rimpiazza De Filippo, ha uno stile pugilistico decisamente diverso da quello del “gladiatore” di San Severo. Ciò costringerà Licata a “leggere” e interpretare le caratteristiche di un pugile alto di statura, braccia lunghe, buona mobilità di gambe.  2) Moroni ha molta esperienza, essendo in attività da pugile Pro dal marzo 2019.  3) Non tragga in inganno il non esaltante record di Patrizio Moroni, che è di 8+, 9-, 1=. Ha affrontato diversi avversari di qualità, anche andando all’estero, e ciò può spiegare le 8 sconfitte.

Questo campionato d’Italia sarà un titolo ”interim”. Temporaneo. Nel senso che il vincitore avrà l’obbligo di metterlo in palio contro De Filippo.

Nella intensa serata ferrarese occhi puntati anche sui match di contorno, per apprezzare - in particolare - il talento e la determinazione di giovani pugili italiani emergenti come il fighter ferrarese Emanuele Molaro e il suo avversario il campano Giovanni Soriato, poi il reggiano Mattia Vinciguerra, il tecnico Dario Sapone ed il suo agguerrito rivale Danilo Barile.

IL PROGRAMMA

(“Bondi Arena” di Ferrara, Piazzale Atleti Azzurri d’Italia, 1. Primo gong ore 19,30)

Pesi superleggeri: Emanuele Molaro (Ferrara, kg 63,850) contro Giovanni Soriato (Napoli, kg. 63,150).

Pesi Superleggeri: Joseph Okoye (Ferrara, 64,500) contro Reynaldo Cajina (Nicaragua, kg 63,900).

Pesi superpiuma: Dario Sapone (Ferrara, kg 57,250) contro Danilo Barile (Bologna, Kg. 57,300).

Pesi supermedi: Domenico Vinciguerra (Reggio Emilia, kg. 78,900) contro Francesco Coppola (Nocera Inferiore, kg. 79,650.

Campionato italiano “interim” pesi welter:

Antonio Licata (Ferrara, kg 66,150)contro 

Patrizio Moroni (Roma, kg 66,000).

Campionato Europeo Pesi leggeri Femminile:

Pamela Malvina Noutcho (Bologna, kg. 60,500(

contro

Martina Righi (Firenze, kg. 60,450).

Giuria EBU

Supervisor:Enza Jacoponi

Arbitro: Giovanni Poggi

Giudici: Antonio Marogna,  Massimo Barrovecchio, Agabito Gomez Alfarez

Diretta TV: Rai Sport ore 22,05. Commento di Davide Novelli.

Biglietti da 20, 30 e 50 euro.

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