Poco fa, 20 aprile, sul ring della BP Pulse Live Arena di Birmingham, uno spietato Ben Whittaker (9-0-1) si impone per kot alla seconda ripresa su Liam Cameron (23-7-1), in una resa dei conti della categoria medio massimi con in palio le cinture IBF International e WBO Global.
Un risultato che pochi si aspettavano, almeno in questa dimensione, ma che era esattamente quello che tutti presumevano sarebbe successo a Riyadh nella loro prima sfida disputata nell’ottobre 2024 e terminata in parità.
In quella occasione entrambi i pugili caddero al di fuori dal ring nella quinta ripresa, con Whitaker non piu in grado di riprendere il combattimento, causa infortunio alla caviglia. Al momento dell’interruzione del combattimento Cameron sembrava avere il pieno controllo del match, accusando in seguito Whittaker di aver simulato l’infortunio per evitare la sconfitta.
Dopo aver vinto la prima ripresa, Whittaker ha scosso Cameron con un potente gancio destro alla mascella, costringendolo a rifugiarsi all’angolo dove però è stato investito da una raffica di colpi con precisione chirurgica che ha consigliato l’arbitro a chiudere il match.
Whitaker, medaglia d’argento ai giochi olimpici di Tokyo 2020, n. 12 WBC e n. 15 IBF, sembra aver tratto giovamento dal cambio di allenatore, passando sotto la guida di Andy Lee, ex campione medi WBO.
Quello ammirato oggi è stato un Whittaker concreto e con pochi fronzoli, che conferma di avere le stimate del potenziale campione.
Da notare che Ben è salito sul ring accompagnato da un coro femminile di 15 elementi arrivato dalla vicina Sheffield, per questo incontro che segna la sua "redenzione", dopo essere stato ridicolizzato e criticato per i suoi comportamenti indisponenti tenuti sul ring, dove manifestava scarso rispetto verso gli avversari, esibendosi in inopportuni balletti e gesti di scherno.
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