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Il “Kronk Boxing Gym” di Detroit, leggendaria palestra di boxe e di vita

È impossibile rimanere indifferenti al ricordo, alla magia e all’atmosfera del “Kronk Boxing Gym”, situato al 5555 McGraw Avenue di Detroit, che a partire dagli anni 70 è stato un ambiente leggendario, dove si sono formati e allenati grandi campioni.  
 
Il “Kronk Gym” non è stato solo un centro di allenamento, ma una autentica scuola di vita per molti ragazzi che hanno trovato un’alternativa al rischio concreto di delinquere e drogarsi.
 
Situato nel seminterrato di un centro ricreativo di Detroit, il calore, la grinta e l'energia che emanava l’ambiente del “Kronk” ha prodotto alcuni dei combattenti più duri e abili della storia della boxe.
 
Ciò che ha reso speciale il “Kronk” è stato l’approccio apparentemente insensato e fuori dal comune al lavoro: nessuna attrezzatura appariscente, solo un allenamento implacabile, sessioni di sparring feroci e una volontà indistruttibile di vincere.
 
Valori che impersonificano il cuore di Detroit, quali resilienza, voglia di riscatto e fame, tanta fame di arrivare ad essere i migliori.
 
I pantaloncini giallo dorati o rossi, indossati sul ring con orgoglio da tutti i i ragazzi del KRONK, erano un simbolo d’eccellenza e di dedizione, rappresentando il sangue e il sudore riversati in ogni sessione di allenamento.
 
Anima di tutto ciò è stato, senza ombra di dubbio, l’iconico Emanuel Stewart, capo allenatore dal 1971, scomparso nel 2012 all’età di 68 anni, che ha fatto del “Kronk” un simbolo di speranza, disciplina e orgoglio. 
 
La sua influenza sui giovani rimarrà sempre radicata nella sua comunità. Il “KRONK Gym” è stato il lavoro della sua vita, il suo cuore e la sua anima. Ogni pugno lanciato da un suo allievo rifletteva le sue convinzioni e i suoi valori. La sua eredità sopravvive ancora oggi attraverso i suoi ragazzi, che a loro volta sono diventati mentori e allenatori, portando avanti la filosofia e le tecniche del “maestro”.
 
Il suo genio strategico e il suo approccio al lavoro hanno contribuito in modo determinante a portare alla conquista del titolo mondiale numerosi pugili cresciuti nel vivaio, nonché a diventare campione olimpico Steve McCrory, medaglia d’oro tra i pesi mosca a Los Angeles 84.
 
Il 2 marzo del 1980, alla Joe Louis Arena di Detroit, battendo ai punti il venezuelano Ernesto Espana, Hilmer Kenty conquistò il titolo dei leggeri WBA, diventando il primo campione mondiale cresciuto nel “Kronk”.
 
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Cinque mesi dopo, il 2 agosto 1980, toccherà a Thomas “Hitman” Hearns eguagliare l’impresa del compagno di scuderia, conquistando il mondiale welter WBA, abbattendo con un terribile KO alla seconda ripresa il messicano Pipino Cuevas.
 
Hearns è stato senza ombra di dubbio il campione più importante del “Kronk”.
Fisico longilineo dal pugno fulminante, assieme a Stewart ha formato un team inscindibile, arrivando a vincere cinque titoli mondiali in cinque diverse categorie di peso, affrontando leggende del pugilato quali Ray “Sugar” Leonard, Marvin Hagler, Wilfredo Benitez e Roberto Duran.
 
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Dopo Kenty e Hearns altri prodotti del vivaio arriveranno a conquistare il titolo mondiale negli anni successivi ossia: Milton McCrory, Jimmy Paul, Duane Thomas, Michael Moorer, Gerarld McClellan, Lee Barber.
 
Oltre a loro, numerosi dei più grandi campioni della storia del pugilato si sono affidati alle capacità di Emmanuel Stewart fissando il loro campo di allenamento a Detroit.
 
Tra i tanti segnaliamo: Lennox Lewis, i fratelli Vitali e Wladimir Klitschko, Julio Cesar Chavez, Naseem Hamed, Mark Breland, Oscar de la Hoya, Mike McCullum, Miguel Cotto e molti altri. 
 
Tra le tantissime luci ci sembra giusto segnalare due ombre, due ragazzi che non c’è l’hanno fatto, ovvero il peso leggero Alvin Hayes e il medio massimo Ricky Womack, entrambi scomparsi, il primo per un overdose di eroina e il secondo suicidatosi nel 2002.
 
Nel settembre 2006, la sede originale della palestra chiuse temporaneamente dopo che i ladri rubarono i tubi in rame dell'impianto idrico.
 
Una campagna di raccolta fondi denominata "Save the Kronk", volta a impedire la chiusura della struttura e costruire un nuovo “Kronk” venne sostenuta e guidata da Emanuel Steward in persona. 
 
Nonostante ciò la palestra e il centro ricreativo vennero chiuse dal Dipartimento delle attività ricreative nel novembre 2006 a causa del costo proibitivo delle riparazioni alle infrastrutture. 

Il 7 ottobre 2017, quello che rimaneva del vecchio  Kronk Gym, al 5555 McGraw Avenue, andò in fiamme a seguito di un incendio avvenuto in circostanze mai chiarite, distruggendo il tetto è danneggiando gravemente la palestra nel seminterrato, mettendo così la parola fine ad una esperienza, di sport e di vita, irripetibile.
 
Rimarrà incancellabile la leggenda.
 
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