Colpo o testata accidentale? Danneggiato Suarez?
Non è mai bello quando un match finisce per decisione tecnica soprattutto in maniera controversa come accaduto a San Diego dove il 30enne messicano Emanuel "El Vaquero" Navarrete ha conservato il titolo di sigla WBO dei pesi superpiuma battendo in questo modo il 36enne filippino Charly Suarez all'inizio dell'8° round. In casi come questi bisogna cominciare a raccontare dalla fine, o meglio dal 6° round quando Navarrete è uscito con un taglio sopra il sopracciglio sinistro da un'azione di Suarez dove c'è stato prima un pesante gancio sinistro nella zona apertasi e immediatamente dopo uno scontro di teste che sembrava tutto sommato di poco conto. La Commissione della California ha confermato il primo giudizio dell'arbitro decretando trattarsi di un taglio accidentale. Si sa che ormai da decenni in questi casi si va alla lettura dei cartellini. Il problema è che a noi., e sicuramente non solo a noi, è sembrato che la ferita fosse stata causata dal pugno. Vero è che il sangue ha cominciato a scendere come l'acqua dalle cascate del Niagara solo dopo il contatto fra le due teste ma è anche vero che il sangue da una ferita può sgorgare con leggerissimo ritardo e qui tutto si è svolto in una frazione di secondo.
Crediamo che se il matchsi fosse svolto nelle Filippine, ma anche in molte altre nazioni neutrali (San Diego per un messicano è neutrale fino a un certo punto) la vittoria sarebbe andata a Suarez il quale aveva cominciato il match senza un secondo di studio aggredendo Navarrete per togliergli l'iniziativa proprio sul suo terreno. Il problema è che Navarrete non è certo uno che si fa pregare e picchia molto più duramente del filippino che si è trovato in difficoltà a controbattere il numero impressionante di colpi scagliati da "El Vaquero", una delle sue caratteristiche.
Per i puristi Navarrete è un pugile pieno di difetti ed è pure vero. Alto, atipico, "cade" spesso sui propri colpi, non ha una difesa impermeabile, tutt'altro, ma porta tanti colpi un po' in tutti i modi, ha le braccia lunghe e veloci e fa molto male. Per batterlo, finchè gli reggerà il mento, serve un tecnico che abbia pugno pesante. Finora ci è riuscito solo l'ucraino Denys Berinchyk ma fra i pesi leggeri, dopodiché Navarrete è prontamente ridisceso nei superpiuma.
Certo Suarez si è preso le sue soddisfazioni ma la nostra imprssione è che sarebbe stato sopraffatto. Poi è arrivata la ferita e Navarrete ha perso la testa sicuramente aggravandola strusciando il guantone sinistro per ripulire il campo visivo. Ha pure vistosamente traballato a fine round e perso nettamente il settimo round. Poi lo stop e il verdetto andato a Navarrete coi punteggi di 77-76 due voolte e 78-75. Noi avevamo 78-75. Ma una rivincita non guasterebbe.



