La “World Boxing”, la nuova federazione riconosciuta dal CIO che gestirà il pugilato dilettantistico in vista dei giochi di LA 28, ha annunciato che introdurrà test sessuali obbligatori di genere, per determinare l'ammissibilità degli atleti (maschi e femmine) che vogliono partecipare alle sue competizioni.
La suddetta decisione farà parte di una nuova politica su "Sesso, età e peso" per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti e fornire una parità competitiva.
Alla luce di questa strategia e delle particolari circostanze che circondano alcuni pugili che hanno gareggiato ai Giochi di Parigi 2024, la World Boxing ha scritto alla Federazione Algerina per informarla che la campionessa olimpica Imane Khelif non sarà autorizzata a partecipare
a qualsiasi evento fino a quando Imane Khelif non si sottoporrà ai test di genere.
La Khelif avrebbe dovuto partecipare alla Eindhoven Box Cup in programma dal 5 al 10 giugno.
La nuova politica della World Boxing prevede che tutti gli atleti di età superiore ai 18 anni che vogliono partecipare a una competizione da loro sanzionata pdovranno sottoporsi a un test genetico PCR (reazione a catena della polimerasi) per determinare il loro sesso alla nascita e la loro idoneità a competere.
Il test PCR è una tecnica di laboratorio utilizzata per rilevare materiale genetico specifico, in questo caso il gene SRY, che rivela la presenza del cromosoma Y, che è un indicatore del sesso biologico. Il test può essere condotto con tampone nasale/bocca, saliva o sangue.
Secondo la nuove disposizioni, le federazioni nazionali saranno responsabili dei test e saranno tenute a confermare il sesso dei loro atleti quando li iscriveranno alle competizioni mondiali fornendo una certificazione del loro sesso cromosomico.
La mancata fornitura della certificazione del sesso cromosomico di un atleta o la fornitura di una falsa certificazione, renderà l'atleta non idoneo a competere e potrebbe portare a sanzioni contro l'atleta e la Federazione stessa.




