Da anni colpito da demenza, a Lagos è venuto a mancare all’età di 75 anni Obisia Nwankpa, icona del pugilato nigeriano.
Olimpionico a Monaco 72, dove al primo turno venne eliminato dal P.ricano Laudiel Negron, Nwankpa passò professionista nel 1977, militando nella categoria dei super leggeri.
Grazie al sostegno economico degli imprenditori del suo paese, ebbe la possibilità di affrontare in Nigeria incontri titolati che gli permisero di scalare le classifiche mondiali.
Nel 1979, allo stadio nazionale di Lagos, conquistò il titolo del Commonwealth battendo ai punti l’australiano Jeff Malcom, cintura che difese contro l’inglese Clinton McKenzie, futuro campione europeo.
Nel marzo del 1981 sconfisse ai punti di stretta misura l’argentino residente in Italia Juan Jose Gimenez in una eliminatoria ufficiale WBC, match falsato dall’aggressione subita dal team Branchini all’entrata dello stadio.
Nel successivo mese di dicembre, sempre a Lagos, in una atmosfera di incredibile partigeneria per l’idolo locale, Nwankpa venne battuto ai punti per SD dallo statunitense Saoul Mamby per il mondiale WBC.
Determinanti a fini del risultato furono i due atterramenti subiti dal nigeriano nella settima ripresa.
Dopo questa sconfitta combatté saltuariamente sino al 1991, anni del suo ritiro con un record di 23-6.
Diventò poi commissario tecnico della squadra nazionale nigeriana ai giochi di Atene 2004 e di Pechino 2008.




