Una nuova edizione della oramai classica serie “KO a la droga”, che si avvale del patrocinio della WBA, era in programma ieri sera al Casinò di Buenos Aires.
Nell’incontro principale della riunione il super leggero cubano Erislandy Alvarez (5-0) , medaglia d’oro ai giochi olimpici di Parigi 24, ha difeso la cintura Latino Americana WBA, surclassando ai punti il brasiliano Eduardo Costa Do Nascimento (12-5).
Unanime il verdetto in favore del campione olimpico (100-90, 99-91 x 2),
È stato un combattimento nel quale Alvarez, durante i dieci round, ha dovuto impegnarsi contro un rivale che ha cercato di portare il combattimento sulla distanza ravvicinata con continui clinch.
Alvarez ha dato il meglio di sé quando è riuscito ad andare all’attacco cerca di di colpire il brasiliano anche se senza dare mai la sensazione di poter chiudere prima del limite.

Nella stessa riunione era impegnato un altro asso della squadra nazionale cubana, il peso leggero Lazaro Alvarez (8-0) tre volte bronzo olimpico e tre volte campione mondiale, n. 10 WBA.
Lazaro ha battuto per KO tecnico nel quarto round il venezuelano José Muñóz (17-4), mantenendo la cintura Continentale delle Americhe della WBA.
Sempre padrone del combattimento, Alvarez nella quarta ripresa ha atterrato per la prima volta Munoz con un montante destro al mento e una seconda con un gancio sinistro al corpo.

Dopodiché il campione cubano si è scagliato contro il suo avversario con una raffica di combinazioni che hanno costretto l’arbitro ad interrompere il match.
Infine il super piuma Hamsat Shadalov (11-0), russo naturalizzato tedesco, olimpionico a Tokyo 2020, ha battuto ai punti l’argentino Lazaro Escobar (97-93, 100-90 x 2).



