Il manager bresciano al lavoro per organizzare in Italia l’Evento: per il titolo IBF o per quello della IBO
di Maurizio Roveri
La qualifica di Pamela Malvina Noutcho Sawa a numero 1 nel ranking mondiale della IBF per la categoria di peso dei leggeri, e dunque prima sfidante della campionessa del mondo Beatriz Ferreira imbattuta brasiliana soprannominata “The Beast”, rappresenta - in questo momento - il punto più alto della boxe Professionistica italiana attuale.
Un motivo di grande orgoglio, per la FPI, per la Bolognina Boxe la “palestra popolare” nella quale Pamela è cresciuta, per il tecnico Alessandro Danè e per i suoi collaboratori e per i dirigenti di questa Associazione Pugilistica di Bologna. Per l’esperto manager bresciano Mario Loreni, che con sapienza sta gestendo la carriera professionistica di Pamela.
Ovviamente si tratta di un momento speciale per la trentatreenne Infermiera del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, che scoprì la boxe - casualmente - quand’era già ventiquattrenne. La Noutcho Sawa salì per la primissima volta fra le sedici corde all’età di venticinque anni. Diventando poi campionessa d’Italia Dilettanti nel gennaio 2021. Il debutto da Professionista nel maggio 2022. Per conquistare da Pro, in una escalation eccitante, il Campionato italiano al PalaCasoria nel settembre 2023 sconfiggendo Nadia Flalhi, il titolo EBU Silver nel “Madison” bolognese di Piazza Azzarita il 5 aprile 2024 con una larga vittoria ai punti contro la britannica Jordan Barker-Porter (98-92, 98-92, 100-89), la cintura EBU di Campionessa d’Europa prevalendo chiaramente ai punti sulla serba Nina Pavlovic all’Unipol Arena di Casalecchio (99-91, 99-91, 100-91). Cintura europea che ha recentemente difeso e mantenuto l’11 aprile scorso, al Palasport di Ferrara, con una vittoria lampo: magistrale combinazione montante sinistro-diretto destro alla punta del mento, atterrando dopo 1’58” del primo round ) la pur quotata ed esperta fiorentina Martina Righi che non era mai andata al tappeto nella sua carriera. Indubbiamente una notevole dimostrazione di esplosività da parte di Pamela.

La bolognese, già numero 3 nel ranking della International Boxing Federation, ora è salita al numero 1 fra le contenders della brasiliana Beatriz Ferreira. Risulta nelle primissime posizioni anche nella classifica dei pesi leggeri di un altro Ente mondiale. Si tratta della IBO, dove Pamela Malvina è numero 3. Lì il titolo è vacante. Ai primi posti appaiono la turca Elif Pur Turhan (10 vittorie in altrettanti match, 6 successi per KO’s), la coreana Bo Mi Re Shin che presenta un record da 18 + (addirittura 10 prima del limite!), 3 sconfitte e 3 pari. E appunto Pamela Malvina Noutcho. La bolognese ha scavalcato in classifica l’inglese (ex-campionessa del mondo) Rhiannon Dixon.
Pamela è chiaramente elettrizzata, sente che l’opportunità di arrivare a battersi per il Titolo Mondiale è è qualcosa di grande che potrebbe trasformarsi in realtà.
Il manager Mario Loreni e la sua organizzazione - la Promo Boxe Italia - ci stanno lavorando sopra. Alacremente. Portare in Italia un Campionato del Mondo Femminile sarebbe decisamente un Evento di grande valore e forte significato per la nostra boxe.
Le trattative sono delicate, ovviamente. Mario Loreni le sta portando avanti su due direzioni: la IBF e la sua campionessa Beatriz Ferreira (la ragazza brasiliana di Sao Paulo in Europa ha già combattuto, sia in occasione della conquista del titolo mondiale a Liverpool, sia nella sua prima difesa alla Salle des Etoiles di Montecarlo), e la IBO dove teoricamente potrebbe avere maggiori possibilità di scelta. Chiaramente, è fondamentale la “piazza”. La città che ospiterebbe questo evento e le risorse a livello di sponsorizzazioni che quel territorio garantirebbe.
Chiaro che la location naturale sarebbe Bologna, la città dove Pamela vive fin da quando aveva 18 anni e vi arrivò per frequentare l’Università e laurearsi in Scienze Infermieristiche. La città nella quale Pamela è già molto conosciuta, e soprattutto apprezzata per la costanza, l’umiltà e la determinazione con le quali porta avanti contemporaneamente la sua professione di infermiera al Pronto Soccorso e uno sport duro come il pugilato (che in questi anni è sempre più impegnativo).
Mario Loreni lancia un… messaggio alla città felsinea, ricordando anche altri suoi eventi - più o meno recenti - portati nel capoluogo dell’Emilia Romagna. “Bologna non è mai stata veramente generosa con noi. Speriamo possa esserlo in occasione di un Mondiale che vedrebbe protagonista sul ring una sua cittadina”.
Da sottolineare che Bologna, per essendo stata “una capitale” della boxe italiana negli Anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, nonché ancora molto attiva nei Settanta, non ha mai avuto alcun pugile arrivato a battersi per un titolo mondiale.
Una Donna. Una Donna pugile potrebbe arrivare dove - in passato - nessun uomo è mai riuscito.
Nel progetto di Loreni il titolo mondiale di Pamela Malvina potrebbe andare in scena nel corso del mese di novembre.



