L'inglese atterrato all'ultimo round termina a fatica il match
La boxe è bella anche perché regala sorprese come quella, ben grossa, vista sul ring di Birmingham dove uno straordinario peso mosca messicano, Francisco Rodriguez ha sovvertito ogni pronostico combattendo il ,atch della vita e dominando in lungo e in largo l'inglese Galal Yafai, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo. Ma il pugilato professionistico è ancora cosa diversa dal dilettantismo e questo tipo di sorpresa può accadere anche quando si combatte il tipo di match che va bene per l'avversario e non si prova, o non si riesce, ad implementare un piano b, ammesso che in questo caso sia esistito.
I due sono partiti a mille come fosse una corsa di 100 metri e già nel primo round Yafai ha traballato un paio di volte sui ganci del messicano. Si poteva pensare a un inizio sbagliato di un match che si poteva rimettere in carreggiata e invece no. L'inglese ha infatti continuato a fare a botte con l'indemoniato Rodriguez che metteva a segno sotto e sopra il doppio dei suoi colpi, quasi sperasse che prima o poi la fatica gli presentasse il conto. Entrambi i pugili erano feriti a un sopracciglio l'uno e combattevano a un ritmo infernale come certamente Rodriguez voleva, il messicano era anche più abile nei clinch dove sapeva mettere le mani al posto giusto e legare quando ve n'era la necessità.
Yafai è certamente più inesperto e non si era mai trovato prima in una battaglia simile ma possibile che nessuno abbia detto al mancino inglese che era necessario muoversi, molto, usare quindi le gambe e lavorare d'incontro cercando di anticipare il messicano? Evidentemente sì, era possibile e andando avanti così Yafai traballava vistosamente anche nel 7° e nel 9° round. La fatica si faceva poi sentire, i clinch aumentavano ma Rodriguez era sempre un passo avanti e la ciliegina sulla torta arrivava al 12° e ultimo round quando una serie di tre ganci conscutivi, destro-sinistro-destro, metteva Yafai a sedere. Dopo il conteggio Rodriguez cercava di concludere ma Yafai stringeva i denti e pur traballando concludeva il match.
Verdetto con punteggi di 119-108 due volte e di 118-109, quest'ultimo cartellino rispecchiava il nostro. Ottimo l'arbitraggio di Mark Bates che crediamo sia l miglior arbitro inglese. E adesso per Yafai la risalita non sarà per nulla facile.



