A pochi giorni dalla sconfitta contro Jake Paul, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) ha annunciato che l'Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha tratto in arresto Julio Cesar Chavez Jr (54-7-1), ex campione medi WBC, figlio del leggendario Julio Cesar Sr, campione in tre diverse categorie di peso.
Le autorità locali hanno già avviato le procedure affinché Chavez Jr venga immediatamente rimpatriato in Messico.
Dalle prime informazioni sembrerebbe che sulla testa di Chavez Jr penderebbe un mandato d’arresto in Messico per il suo coinvolgimento nella criminalità organizzata per il traffico d’armi.
Si ritiene che JC sia un affiliato del cartello di Sinaloa, un'organizzazione criminale e terroristica che fa capo a Joaquin "El Chapo" Guzman.
Nell'agosto 2023, Chavez entrò legalmente negli Stati Uniti con un visto turistico valido fino a febbraio 2024.
Il 2 aprile 2024 presentò domanda per lo status di residente permanente.
Il 17 dicembre 2024, i servizi di cittadinanza e immigrazione fecero un segnalazione all'ICE di come Chavez fosse una grave minaccia per la sicurezza pubblica.
Tuttavia le norme vigenti sotto l'amministrazione Biden indicavano che la posizione del messicano non era una priorità per l’applicazione della legge dell'immigrazione.
Ma a seguito delle molteplici dichiarazioni non veritiere, circa la domanda per ottenere la residenza in California, le autorità hanno determinato che Chavez si trova illegalmente negli Stati Uniti dal 27 giugno 2025.
Del resto, dal giorno del suo insediamento alla Casa Bianca il Presidente Donald Trump ha dichiarato il cartello di Sinaloa come organizzazione terroristica internazionale, colpevole di aver brutalmente assassinato un veterano del corpo dei Marines, rapito, torturato e ucciso numerosi cittadini americani e svolto un ruolo importante nel traffico di fentanil attraverso il confine tra Stati Uniti e Messico.
Oltretutto i suoi precedenti penali non hanno certo favorito la posizione di Chavez.
Il 22 gennaio 2012, la California Highway Patrol lo arrestò accusandolo di guida in stato di ebbrezza, (alcol/droga) e guida senza patente condannandolo a 13 giorni di carcere e 36 mesi di libertà vigilata.
Il 14 gennaio 2023, un giudice distrettuale emise un mandato di arresto per il reato di traffico clandestino di armi.
Il 7 gennaio 2024, il dipartimento di polizia di Los Angeles lo arrestò nuovamente per possesso illegale di arma da fuoco.




