Sunny Edwards l'aveva detto subito
Da ragazzino ho fatto atletica leggera a una scuola della Fidal, erano gli anni delle imprese di Pietro Mennea e Paola Pigni. Mi piaceva molto e la seguivo come già seguivo la boxe. Da adulto la seguii fino al 24 settembre 1988, giorno, o meglio notte per noi, della finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Seul, finale tutta incentrata sulla sfida fra lo statunitense Carl Lewis e il canadese Ben Johnson. Io tifavo Johnson, uomo dalla muscolatura potente ed esplosiva, introverso quanto Lewis era personaggio. Vinse Johnson con un tempo stratosferico soprattutto allora ma si scoprì più o meno subito che fosse drogato come un cavallo da corsa. Lo scandalo doping più famoso della storia. Anche se poi si scoprì che pure Lewis aveva fallito 3 controlli ma l'avevano coperto. Io avevo messo la sveglia alle 3 di notte nell'hotel dove ero in quelle settimane. Mi sentii preso in giro e non seguii più l'atletica leggera.
Lo scorso 21 giugno dovevo seguire per boxeringweb la riunione di Birmingham dove l'inglese Galal Yafai, medaglia d'oro olimpica alle Olimpiadi di Tokyo 2021, doveva affrontare il peso mosca messicano Francisco Rodriguez Jr. Un match sostenuto a un ritmo impressionante e stravinto ai punti da Rodriguez con un ritmo tale che durante il match Sunny Edwards, l'ex campione di sigla ed ultimo avversario di Yafai ora in veste di telecronista, aveva ipotizzato che il messicano si fosse chimicamente aiutato. Coperto di contumelie sui social Edwards aveva invece ragione: Rodriguez è stato trovato positivo e si è in attesa delle controanalisi che, praticamente sempre, confermano il risultato. Rodriguez appartiene alla stessa scuderia, ed ha lo stesso tecnico, del compatriota Jaime Munguia pescato positivo dopo aver vinto il match di rivincita contro il francese Bruno Surace. come le controanalisi hanno già confermato.
E' probabile che il risultato del match fra Rodriguez e Yafai sarà mutato in un no contest ma chi risarcirà Yafai del danno e del notevole pestaggio preso? Attenzione prego: qui non si tratta di un caso alla Sinner dove un miliardesimo di grammo si è capito da dove venisse, ma di sostanze rinvenute in quantità notevoli e che sono utilizzate per migliorare la prestazione, tanto più in uno sport di contatto dove si rischiano la pelle o la salute.
Non voglio sentir parlare di carni contaminate, una bufala (non l'animale) in cui i messicani sono maestri o della crema vaginale di una fidanzata in cui fu maestro un calciatore latin lover nella nostra penisola. Ma vedrete che Rodriguez e Munguia se la caveranno col solito buffetto, poverini. Del resto non è ancora in circolazione un certo Jarrell Miller a cui dovrebbero dare la laurea ad honorem in farmacia?
Andando avanti così anche il pugilato perderà credibilità, più di quanta non ne abbia già perduta



