Come molti altri" addetti ai lavori" lo sfidante al titolo Wbc dei pesi massimi Lawrence Okolie, ritiene che entro la fine dell"anno non ci sarà più un campione unico dei pesi massimi
"The Sauce", ritiene che Oleksandr Uysk per sua scelta personale o per difficoltà a mantenere i rapporti con tutte le sigle prima della fine ell'anno rinuncerà ad una cintura
Okolie, numero 1 dei pesi massimi WBC, si ritiene in una posizione privilegiata per cogliere l'occasione se un titiolo diventerà vacante . Parlando con Sky Sports, Okolie ha detto che sta puntando ad un incontro con l"imbattuto Agyt Kabayel, l"attuale campione ad interim WBC.
"Penso che Usyk rinuncerà a qualche cintura verso la fine dell'anno , Le sigle continuano a farsi la guerra e a me va bene perchè spero di poterne approfittare Voglio essere pronto e in forma, quando Usyk mollerà qualcosa . Kabayel è campione del mondo ad interim, quindi se Usyk dovesse rinunciare, diventerebbe automaticamente campione del mondo a pieno titolo. Se Dio vuole, mantengo la mia classifica n. 1, quindi sarò l"ufficiale per quel combattimento. Kabayel è comunque un buon combattente. Ma credo in me stesso, e penso che riuscirò a mettere le mani su quel titolo mondiale".
Un incontro tra Okolie, 22-1(16) e Kabayel, 26-0(18) sarebbe un duello molto interessante, . Kabayel ha mostrato abilità nel "lavorare "al corpo, mentre Okolie si ritiene un pugile completo .
Per quanto riguarda un altro avversario che Okolie dice di avere nel mirino è il collega britannico Fabio Wardley.
- Kabayel potrebbe essere il prossimo avversario-Conclude Okolie- ma subito dopo c'è Fabio Wardley. È esplosivo e neuscirebbe un match veramente infuocato che credo di poter vincere. -.
Okolie, che ha ottenuto una vittoria per decisione dominante su Kevin Lerena nel fine settimana, ha anche detto che è possibile che lui e Daniel Dubois possano combattere da qualche parte lungo la strada. Per ora, però, Dubois deve affrontare una ricostruzione potenzialmente difficile dopo quella schiacciante sconfitta contro Usyk.



