All’età di 62 anni, per una grave malattia, è venuto a mancare Michael Timm, dilettante di buon livello con la maglia della Germania Est e poi tecnico di grande successo nella Germania unificata.
Con lui, il pugilato perde un uomo che ha plasmato la boxe amatoriale e professionistica tedesca per decenni come nessun altro.
Da pugile raggiunse l’apice della carriera vincendo la medaglia d’oro tra i medi Jr agli europei di Budapest 85.
Come allenatore la sua più grande capacità consisteva nello scoprire giovani talenti, forgiarli per poi portarli ai vertici internazionali.
Molti atleti lo ricordano ancora oggi come un "mentore" e un "amico paterno".
Per molti anni ha supervisionato la squadra nazionale tedesca. É stato all'angolo in numerose edizioni dei campionati europei, mondiali e dei giochi olimpici. Sotto la sua guida, i pugili tedeschi hanno vinto innumerevoli medaglie, tra le quali il bronzo olimpico di Artem Harutyunyan a Rio 2016.
Tra i professionisti ha allenato molti campioni della Universum di Klaus Peter Kohl, ovvero Jürgen Brähmer, Serhij Dzinziriuk, Andreas Kotelnik, Ina Menzer, Wladimir Sidorenko, Felix Sturm, Stipe Drvis, Luan Krasniqi, Thomas Ulrich, Juan Carlos Gómez, e Bert Schenk.
Il suo capolavoro tattico lo realizzò nel 2007 portando l’uzbeko Ruslan Chagaev alla conquista del mondiale massimi WBA con il successo ai punti sul gigante russo Nikolai Valuev, 2,13 di altezza. Max




