Attraverso un video toccante, pubblicato su YouTube, il fuoriclasse statunitense Roy Jones (66-10), campione mondiale in quattro diverse categorie di peso, ha reso noto un incontro commovente avvenuto due anni fa nella sua tenuta di Pansacola in Florida.
A distanza di 36 anni ha avuto l’occasione di ritrovarsi faccia a faccia con il sud coreano Park Si Hun, l’uomo che lo sconfisse nella finale della categoria medi Jr dei giochi olimpici di Seoul 88, in quello che venne definito uno dei più grossi scandali della storia della boxe olimpica.
Park, dopo aver eliminato nei quarti di finale Vincenzo Nardiello grazie ad un altro discusso verdetto, sconfisse Jones con una decisione ai punti controversa (3-2), nonostante lo statunitense dominò il match mettendo a segno un differenziale di 50 pugni rispetto al coreano, venendo considerato da tutti il legittimo campione olimpico.
Tra coloro che dubitarono della correttezza della decisione c'era lo stesso Park, che ha a lungo sostenuto di non aver meritato di vincere la medaglia d'oro e che il senso di colpa non lo aveva mai abbandonato, facendolo cadere in depressione, arrivando persino a pensare al suicidio.
Ora, dopo più di tre decenni da quella sfida, il coreano ha compiuto un gesto di grande spessore, incontrando il rivale per uno scambio di medaglie, consegnando quella d’oro a Jones.
Gesto di grande sportività quello di Park anche se simbolico, in quanto il coreano resterà a tutti gli effetti il vincitore di quell’edizione del torneo olimpico.
Nel 1997, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), dopo anni di indagini e approfondimenti, non trovò prove a sostegno delle accuse di corruzione contro i giudici protagonisti di quello scempio, per poter cambiare il verdetto.
Roy Jones venne comunque premiato con il Val Barker Trophy, riconoscimento assegnato al miglior pugile del torneo, diventando poi da pro uno dei più grandi pugili P4P di tutti i tempi.
Dopo i giochi di Seoul Park abbandonò il pugilato diventando un apprezzato coach.




