L'arbitro ferma il match al 7° round
Si chiama Gabriela Fundora, ha 23 anni, viene dalla Florida ma vive in California, è mancina, alta 1,75 ed è la sorella di Sebastian Fundora, titolare di sigla fra i superwelter alto quasi 2 metri. Campionessa del mondo vera dei pesi mosca, Gabriela probabilmente sarà per oltre un decennio, se lo vorrà, una star del pugilato femminile. Con una percentuale oltre il 50% di vittorie prima del limite, e la percentuale si alza se consideriamo gliultimi incontri, è una delle pugilesse più potenti al mondo in relazione a una categoria per la quale è altissima e ha un allungo notevolmente superiore alle altre, come suo fratello fra i 154 libbre.
Stanotte a Indio ha colto un'altra vittoria prima del limite costringendo l'arbitro a fermare al 7° round la coraggiosa canadese Alexas Kubicki una 22enne che non ha mai smesso di provarci ma che è stata surclassata in ogni settore. Purtrppo ciò avviene spesso nel pugilato femminile dove il divario fra le prime e le seconde è troppo ampio. Pensate che solo al 3° round la Kubicki è riuscita a mettere un gancio destro al volto, magra consolazione a fronte delle centinaia di cazoztti presi ovunque, sopra e sotto.
Ovviamente la Kubicki ha attaccato forsennatamente pur se senza speranze tanto più che la sua percentuale di vittorie prima del limite è di poco superiore al 15 per 100. Il fatto è che la Fundora oltre ad avere un enorme vantaggio fisico su tutte le pari peso e a picchiare duro è anche una grande pugilessa, sa incrociare, distribuire i colpi, e sfrutta al meglio le lunghissime leve appena l'avversaria si stacca da lei. Ed è finita come al solito per evitare guai a una ragazza che quando tornerà in Canada avrà problemi alla frontiera a farsi riconoscere.



