L'angolo ritira il filippino al 7° round
Francamente inspiegabile la fine del match fra i pesi paglia Oscar Collazo e Jayson Vayson a Indio, California, dove l'angolo di Vayson ha segnalato la propria resa all'arbitro durante il 7° match. Non siamo certo i soli ad essere rimasti sbigottiti di fronte a tale decisione che non si vede nemmeno in un torneo schoolboy. La serata era già cominciata male per il 27enne filippino che al termine del 1° round ha subìto un knockdown molto controverso. In realtà si trattava di un inciampo accompagnato da un colpetto al collo ma l'arbitro così decideva e tant'è.
In realtà il match è stato sempre equilibrato. Era la prima volta che chi scrive vedeva Collazo, un portoricano di 28 anni, imbattuto, pluricampione di sigla e pupillo di Oscar de La Hoya e di Mguel Angel Cotto, due mentori eccellenti dunque. Un pugile molto quotato che un po' ci ha in effetti delusi, forse a causa di una promozione esagerata. Il match ha vissuto di fasi alterne, con entrambi i pugili apparsi a disagio quando colpiti al corpo, con Collazo più aggressivo e Vayson più preciso e interessante quando riusciva a colpire d'incontro. Collazo da parte sua ha impiegato almeno 3 round a essere più preciso perché in precedenza molti colpi andavano a vuoto.
Aggiungete che i soliti problemi tecnic di DAZN ci hanno privato dell'intero 4° round più qualcosa del terzo ma sicuramente il match era ben lontano dall'essere deciso, almeno sulla carta. Poi al 7° round Collazo ha attaccato, ha messo a segno un paio di colpi ma sembrava una fase normale del match con Vayson ben dentro la battaglia quando l'arbitro ha fermato tutto spiegando allo stupefatto filippino che la richiesta di stop veniva dal suo angolo!
Da segnalare che gli altri componenti dell'angolo filippino si mettevano animatamente a discutere con il secondo in capo che aveva preso la decisione e che tutti i giudici avevano 59-54 per Collazo il che fa puzzare ancora di più tutta la faccenda.
Se si trattasse di calcio tutto l'insieme sarebbe da ufficio inchieste ma nella boxe l'ufficio inchieste non esiste e passa un po' di tutto. Purtroppo



