Dopo lunga malattia, all’età di 64 anni è venuto a mancare l’ugandese John Munduga (25-5), peso welter di grandi qualità in attività dal 1981 al 1989, protagonista di una buona carriera che avrebbe potuto essere migliore se fosse stato guidato con meno spregiudicatezza.
A soli 19 anni rappresentò il suo paese, assieme a John Mugabi, ai giochi olimpici di Mosca 1980 dove al secondo turno del torneo dei super leggeri venne eliminato dall’iraqeno Jawad.
Nel 1981 passò professionista in Germania legandosi contrattualmente al binomio formato da Wilfred Sauerland e Mickey Duff.
In Germania mise insieme una striscia vincente di 13 incontri superando anche uomini di buona quotazione quali l’inglese Loyd Christie e il francese Germaine Le Maitre.
Nel 1984 si trasferì negli Stati Uniti raggiungendo il connazionale Mugabi, vincendo i successivi 11 match.
A quel punto Mickey Duff, grandissimo manager che non ha mai rifiutato una buona borsa, giocò d’azzardo accettando l’ingaggio per mettere di fronte Munduga al lanciato Mark Breland, medaglia d’oro ai giochi di Los Angeles 84.
Nel giugno del 1986, sul ring del Sands Casinò di Atlantic City, Breland mise Munduga KO in sei riprese mettendo praticamente fine alla carriera ad alto livello dell'ugandese.
Dopo quel terribile Ko Munduga non fu più lo stesso pugile.
Disilluso e non più nel pieno della forma perse quattro dei suoi ultimi cinque incontri, uno dei quali contro l’astro nascente Darrin Van Horne, futuro campione mondiale super welter, avversario di Gianfranco Rosi.




