Anche Szolt Erdei (34-1), leggenda da del pugilato ungherese, non ha saputo resistere al richiamo della foresta.
All’età di 51, dopo una lontananza dal ring di undici anni, Erdei combatterà il 20 dicembre alla László Papp Sportarena di Budapest, in una riunione organizzata dalla Hell Boxing King.
Il suo avversario sarà lo slovacco Attila Végh, professionista delle arti marziali, al suo primo match nel pugilato. Erdei è stato uno dei più grandi campioni ungheresi. Da dilettante conquistò la medaglia d’oro in occasione dei mondiali di Budapest 97 e agli europei del 1998 e del 2000 nella categoria dei pesi medi.Vinse quella di bronzo ai giochi di Sydney 2000 eliminato in semifinale dal russo Gaydabekov, vincitore del torneo
Subito dopo passò professionista in Germania, ingaggiato dalla Universum di Klaus Peter Kohl, che lo guidò magistralmente sino alla conquista del mondiale dei medio massimi WBO, avvenuta nel 2004 a Karlhure battendo ai punti il messicano Julio Cesar Gonzalez.
Difese il titolo in undici occasioni salendo poi di categoria conquistando la cintura dei massimi leggeri WBC superando ai punti Giacobbe Fragomeni nel 2009 a Kiel.
Pugile dotato di una tecnica magistrale e di una rapidità di esecuzione, ma dalla limitata potenza nei colpi, Erdei non è mai stato apprezzato quanto avrebbe meritato in me quanto i suoi match non erano particolarmente “Exciting”.




