A Beacon, stato di New York, tra Verplank Avenue e Church Street, c’è Melio Bettina Place.
Oggi molti abitanti della città sull’Hudson, a pochi chilometri da New York, non sanno chi sia stato Melio Bettina, ma il 3 febbraio 1939 tutte le radio di Beacon erano sintonizzate sul Madison Square Garden; Emilio “Melio” Bettina, figlio di Vincenzo che lavorava sui traghetti dell’Hudson, combatteva per il titolo del mondo NYSAC dei mediomassimi. Quel venerdì molti residenti presero il treno delle 18:00 per New York per assistere all’evento più importante della storia di Beacon, sfidando un’autentica tempesta di neve che si era abbattuta nella zona.
Melio Bettina amava la sua Beacon, e Beacon questo amore glielo ha restituito.
L’avversario dell’italoamericano è Tiger Jack Fox, all’epoca + 101 -15 =10, 67 KO, al secolo John Linwood Fox, un pugile che due anni fa, a sessantanove dalla sua prematura scomparsa, è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame di Canastota. Non uno qualsiasi, insomma, ma un fighter che all’epoca vantava successi sugli ex campioni del mondo dei mediomassimi Maxie Rosembloom e Bob Olin, e sul futuro re dei massimi Jersey Joe Wallcott, sconfitto addirittura due volte. Il mondiale era stato reso vacante da John Henry Lewis, che il 28 ottobre 1938 aveva effettuato la sua ultima vittoriosa difesa del titolo, per tentare l’impresa contro Joe Louis per il mondiale dei massimi. Lo scontro tra Melio Bettina e Tiger Jack Fox è riconosciuto solo dalla New York State Athletic Commission. NYSAC ed NBA avevano di comune accordo concordato che il vincitore del match Bettina vs Fox avrebbe affrontato Billy Conn per il mondiale unificato dei mediomassimi.

Il ventiduenne guardia destra italoamericano, +43 -6 =2, 19 KO, arriva a questo match dopo poco più di quattro anni di professionismo, contro gli undici del ventottenne avversario, al quale concede anche 7 cm in altezza: 175 contro 182. Il vincitore del match riceverà 750 dollari come premio per la conquista del titolo.
Fox è famoso per la potenza del suo colpo, ed il suo jab sinistro può, agli occhi degli esperti, essere l’arma determinante del match. E’ lui il favorito dei bookmakers, 11 a 5. Ma solo due mesi prima del match Fox è stato vittima di un brutto fatto di cronaca nera: pochi giorni dopo il vittorioso match con Al Gainer che di fatto lo qualificava come co-sfidante mondiale, fu accoltellato al torace in un hotel di Harlem in seguito ad una lite per una donna. Nonostante le tranquillizzanti dichiarazioni pre match dello stesso Fox e dei suoi manager, il sospetto che la preparazione della Tigre di Washington possa non essere stata ottimale è tangibile. Perfettamente guidato all’angolo dal suo maestro Jimmy Grippo, Melio Bettina domina il match. Fox è atterrato una prima volta all’ottavo round, poi una seconda volta al nono. La tigre si rialza al 3, ma viene immediatamente scaraventato alle corde da Bettina ed investito da una combinazione a due mani… e al minuto 1:22 l’arbitro Eddie Joseph interrompe l’incontro.
Melio Bettina è campione del mondo dei mediomassimi, e Beacon esplode di gioia. Il 13 Luglio del ‘39, sempre al Garden, Melio Bettina è sconfitto ai punti da Billy Conn per il mondiale unificato NYSCA ed NBA; 10-5, 8-7 e 9-6 i punteggi in favore di Conn, ma il giorno dopo il New York Times dava Bettina vincente della maggior parte dei round. Melio è sconfitto ai punti da Conn anche nella rivincita, a Pittsburg, il 25 settembre dello stesso anno, e nel gennaio del ‘41 sarà Anton Christoforidis a fermarlo per il mondiale NBA con un verdetto ai punti di strettissima misura (Melio era in vantaggio fino al dodicesimo, ma il miglior finale di Christoforidis fece pendere il giudizio della giuria in favore del pugile greco) La sua carriera ad altissimi livelli prosegue fino al dicembre del 1948. Due match con Fred Apostoli con una vittoria per parte, tre con Jimmy Bivins ( FOTO A DX )… successo di Bettina nel ‘41, di Bivins nel ‘43 ed un pari nel ‘45 sono indiscutibilmente la carriera di un grandissimo campione.

Melio Bettina, cento incontri, 83 vittorie, 36 prima del limite, 14 sconfitte e 3 pareggi, è stato inserito nella World Boxing Hall of Fame di Los Angeles nel 1996 pochi mesi prima della sua morte ad ottant’anni.
Paolo Lantini



