Come un caterpillar, il peso gallo inglese Tiah-Mai Ayton (3-0), superstar annunciata degli anni a venire, ha ottenuto il terzo successo prima del limite su tre incontri disputati da professionista.
Poco fa, 17 ottobre, nella magica atmosfera della York Hall di Bethnal Green, Londra, tempio del pugilato inglese, la 19 enne inglese si è imposta per kot alla quarta ripresa sull’argentina Laura Belen Valdebenito (8-7-1), atterrata anche nel secondo round.
Match senza storia dove la Ayton ha sovrastato la sua avversaria che non aveva armi da opporre allo strapotere fisico e tecnico della prodigiosa inglese, che riesce a rientrare nei limiti di peso dei gallo per poi salire sul ring come peso piuma se non da leggero.
Per tutto il match la Valdebenito ha cercato di tenersi il più lontano possibile dal raggio d’azione della Ayton, avvinghiandosi al suo corpo quando l'inglesina riusciva ad accorciare la distanza riuscendo a colpirla con montanti di ottima fattura.
Inevitabile, anche se contestato, lo stop dell’arbitro dopo l’atterramento nella quarta ripresa che ha sottratto l’Argentina, oramai senza difese, da una oramai inutile punizione.
A soli 19 anni, Tiah-Mai, nonostante la sua scarsa esperienza e la sua giovane età, è già considerata come una futura campionessa che potrebbe dominare diverse categorie di peso nel prossimo futuro.
Passata professionista lo scorso giugno con la Matchroom di Eddie Hearn, ha già messo in mostra tutto il suo potenziale che la pone come una predestinata a disputare una carriera eccezionale.
Fenomeno di precocità, la Ayton prima di dedicarsi al pugilato si è cimentata in altre discipline da combattimento.
All’età di 10 anni si laureò campionessa mondiale ed europea junior di kickboxing, nonché vincitrice del Muay Thai World Open, combattendo anche
nelle MMA e nel jiu-jitsu.
Passata alla boxe, ha vinto tutti i suoi 21 incontri disputati da dilettante.
La potenza dei suoi pugni e la precisione dei colpi portati sono i suoi punti di forza.
La sua statura gli permetterebbe di boxare in diverse categorie di peso.
“Posso combattere in quattro categorie, e voglio essere campionessa indiscussa in tutte e quattro. È un progetto ambizioso, ma penso di poterlo realizzare", ha dichiarato ai media la ragazzina, piena di sé.
Queste enormi aspirazioni non sembrerebbero fuori luogo, visto che numerosi addetti ai lavori pronosticano che la ragazza inglese possa diventare campionessa mondiale di sigla già nel 2026 e unificata nel 2027.
Con il suo talento, la sua testa e con la potenza organizzativa della Matchroom alle spalle,Tiah-Mai potrebbe centrare l’obiettivo diventando così la più giovane campionessa della storia della boxe, primato che ad oggi appartiene a Gabriela Fundora, titolare delle quattro cinture dei pesi mosca dal novembre 2024 a 22 anni.
Non ci sarebbe da stupirsi visto che la “giovane prodigio” ci ha abituato a spazzare via ogni tipo di ostacolo che si è trovata nel suo cammino senza aspettare più di tanto.




