Pugile, psicologa e mamma, la “Burbuja” argentina ha disputato il triplo dei match rispetto all’italiana imbattuta Pamela Noutcho
Di Maurizio Roveri
Donna, Pugile, Psicologa, Madre.
Lei è Karen Elizabeth Carabajal. Trentacinquenne argentina. Sarà l’avversaria dell’italiana Pamela Malvina Noutcho Sawa, la sera del 7 novembre al Palazzo dello Sport di Bologna. In palio il titolo mondiale IBO femminile (vacante) dei pesi Leggeri.
L’ultimo match che Karen ha combattuto lo ha vinto per KOT al nono round. Una dimostrazione di carattere, di forza, di personalità. Mandando due volte al tappeto la mancina Micaela Soledad Dominguez. Sul ring del Gimnasio Municipal Enrique Mosconi, a Cutral Cò. Il 6 giugno scorso. Conquistando il titolo WBO Latino dei pesi Leggeri. Sull’onda di questo successo Karen Elizabeth Carabajal è stata designata co-sfidante, con la nostra Pamela Noutcho, per il vacante titolo mondiale della sigla IBO.
La pugile argentina è Professionista dal 2013. Ha già vissuto due volte l’esperienza, le suggestioni di combattere per la cintura di campionessa del mondo. Dapprima affrontando affrontando “la più grande”, Katie Taylor. Successivamente incrociando i guantoni con Rhiannon Dixon. Sono state due sconfitte ai punti. Sulla distanza delle 10 riprese. Due match persi in maniera netta, tuttavia sul piano dell’atteggiamento la pugile argentina si dimostrò più che dignitosa.
Il 7 novembre la trentacinquenne di Buenos Aires avrà una nuova opportunità, perchè quel suo sogno di diventare campionessa del Mondo non l’ha mai abbandonato.

Ci riprova. Con tutta la fierezza che possiede.
In una dozzina d’anni di carriera professionistica, Carabajal è salita sul ring 27 volte. Confezionando 25 vittorie.
In Argentina è molto conosciuta e apprezzata. Le è stato dedicato addirittura un murale. Un bellissimo dipinto, nella strada dove si trova la sua prima palestra. Quella dell’Almagro, dove tutto è cominciato. Da lì partì l’amore per la boxe, lo sport che le ha cambiato la vita.
Si porta dietro il soprannome di “Burbuja”. Significa “bolla”. Come bolla di sapone. Si riferisce al suo sguardo, a quegli occhi grandi, luminosi, un po’ sporgenti.
A darglielo è stato il suo storico allenatore, Fernando Albelo, quando Karen da ragazzetta cominciò a frequentare la palestra del mitico Almagro Boxing Club, in Av. Diaz Velez a Buenos Aires. Una storica escuela de boxeo, fondata il 30 aprile 1923.
Karen Elizabeth Carabajal aveva 16 anni quando entrò in palestra. Ed era molto magra, al punto che gli occhi risaltavano sul suo viso. E furono paragonati dal suo insegnante a due bolle.
“Tiene unos ojos muy saltones, parecen dos burbujas”.
Da allora, Karen Elizabeth Carabajal è conosciuta come la Burbuja.
La boxe le ha sviluppato la personalità. Era timida, prima. Parlava poco. Ubbidiva, in silenzio. Si portava dietro i tormenti di una adolescenza che non era quella che una ragazzina desidera a quell’età. Nell’ambiente della palestra ha praticamente trovato una nuova casa. E nel tempo Karen la Burbuja si è aperta. Rendendosi conto che anche lei aveva una voce. E qualcosa da dimostrare, da comunicare, da esprimere.
Carabajal era l’unica ragazza lì all’Almagro. Ad un certo punto, per migliorare, per crescere, per misurare l’agonismo, cominciò ad allenarsi con i ragazzi. Faceva sparring con loro. Imparando così a mettersi in gioco.
E quando arrivò il momento di salire sul ring, quello vero, per un combattimento, si sentiva pronta. Eccitata. Gonfia d’entusiasmo. La sua vita cominciava a prendere una strada.
foto Boxrec
Il debutto da pugile professionista a San Francisco Solano, città che fa parte dell’agglomerato della Grande Buenos Aires. Il 17 agosto 2013. Vittoria ai punti sui 4 round. Via via, l’uno dopo l’altro, dodici incontri sul cammino della maturazione e della crescita. Tutti vinti. Per arrivare al primo titolo. Il primo squillo. Estadio F.A.B. di Buenos Aires, 22 settembre 2017. Dieci round contro Cintia Gisela Castillo. In palio il titolo WBC Latino dei Superpiuma. Un successo limpido della “Burbuja” Carabajal. I cartellini: 97-93; 100-90; 99-91.
Tre mesi più tardi, stesso luogo e stessa avversaria. Carabajal vince ai punti in maniera ancor più netta. Allungando i guantoni sul titolo superpiuma della Federazione Argentina de Box.
Altra data importante: 23 ottobre 2021. A Tortuguitas, sul ring del Camping sindicato obreros de maestranza. Stavolta, è vittoria per KOT. Karen Carabajal mantiene il titolo argentino superpiuma e contemporaneamente conquista la cintura del Sudamerica.
E’ già personaggio popolare quando va ad affrontare l’avversaria più famosa e più forte. La mitica Katie Taylor, l’Orgoglio d’Irlanda. Una sfida di questo tipo rappresenta il sogno d’una vita per chi il pugilato lo pratica con genuina passione. Alla Wembley Arena, il 29 ottobre 2022, Karen “Burbuja” Carabajal perde. In maniera chiara. Fa tutti i 10 round. Senza particolarmente sfigurare. Ci mette l’anima, ed è già un motivo per essere apprezzata. Quella sera erano in palio le cinture mondiali IBF, WBC e WBO dei Leggeri.
Dopo la prima sconfitta in carriera, Karen Carabajal riprende il suo percorso. Mantiene il titolo sudamericano dei Superpiuma sconfiggendo Lucrecia Anabella Manzur nel luglio 2023 e Edith Soledad Matthysse nel febbraio 2024.
E arriviamo al 13 aprile 2024. La seconda opportunità mondiale. Il titolo WBO dei leggeri, che era vacante. Ancora in Inghilterra. Alla Manchester Arena. “Burbuja” combatte dignitosamente, ma Rhiannon Dixon prevale ai punti.
Torna in Argentina. Conquista la cintura nazionale dei Leggeri. Poi, il già citato match combattuto e vinto alla grande il 6 giugno scorso. Costringendo al KOT Soledad Dominguez nel WBO Latino dei leggeri. E adesso… la terza chance mondiale. Il viaggio verso la gloria prosegue.
Fernando Albelo, detto “El Profe”, è il suo coach da sempre. Il manager è Mario Margossian. Attualmente la “Burbuja” si allena - e anche insegna boxe ai giovanissimi - nella palestra Defensores de la Boca Boxing Club. La Boca è la zona popolare e pittoresca di Buenos Aires dove c’è la Bomboniera, il mitico stadio del Boca Juniors.
E’ il luogo dei sogni di Fernando Albelo, questa palestra dei “Defensores” che ha aperto un paio di anni fa. E’ molto ampia. Un edificio su due piani. Al secondo piano c’è l’appartamento in cui vive Karen Carabajal con la figlioletta di 6 anni, e con il suo compagno Abel Poche che è stato pugile e che aiuta Karen ad allenare i ragazzi della palestra.
Non soltanto boxe. La Carabajal ha studiato Psicologia. E si è laureata alla Universidad de Buenos Aires. Facendo poi un post-laurea in tossicodipendenza. E lavora anche nel settore della salute mentale perinatale, educazione e famiglia.



