Sarà, venerdi' sera, il sottoclou del Mondiale di Pamela Noutcho con Karen Carabajal. La storia e il talento del tunisino di Livorno nel racconto di Lenny Bottai
di Maurizio Roveri
Il Tricolore dei pesi piuma,, avrà come interpreti Ghaith Weslati e Nicolò Setaro.Non è un “main event” unicamente perchè venerdì 7 novembre il Palasport bolognese di Piazza Azzarita proporrà il combattimento mondiale dei Leggeri fra Pamela Malvina Noutcho e Karen Elizabeth Carabajal. Evento straordinario per la città delle Due Torri.
Ma in un’altra situazione, la sfida che oppone il tunisino di Livorno al lombardo di Sesto San Giovanni (cresciuto nella palestra della “Pugilistica Rocky Marciano” di Cinisello) avrebbe assunto il ruolo di match clou. Comunque, indipendentemente dall’etichetta che si porta dietro, questo Campionato d’Italia dei pesi piuma è tutto da vedere, da scoprire, da apprezzare. Da “vivere” con passione.
Si troveranno faccia a faccia due pugili venticinquenni. In ascesa. Ambiziosi. Pronti a dare vita a quello che, sulla carta, si presenta come il classico confronto fra il pugile tecnico e il pugile aggressivo.
La tecnica, la tattica, la scelta di tempo e il senso della misura di chi - come il versatile Weslati - esprime una elegante boxe di rimessa, contro le caratteristiche decisamente più portate per l’attacco che Nicolò Setaro predilige e che venerdì cercherà di interpretare sul ring.
“Un combattimento come questo vale già da solo il prezzo del biglietto!”. E’ l’esclamazione di Lenny Bottai, uomo di pugilato, allenatore della “palestra popolare” Spes fortitude Livorno. Una scuola di Pugilato.
Personaggio coinvolgente, Bottai. Carismatico, deciso, diretto, generoso. Un combattente. Nella boxe e nella vita. Un Uomo senza paura. Livornese autentico. Dentro il ring è stato un boxeur energico e duro. Ha dato alla sua città, che ama intensamente, 6 Titoli. Conquistati con il cuore, tra sacrifici e sofferenza. In attività, come Pugile Professionista, dal marzo 2008 al febbraio 2018, ha vinto la cintura IBO International dei Superwelter il 4 dicembre 2009 al Palamacchia; il titolo italiano al Palamacchia il 26 marzo 2010; l’IBF International al Palamacchia il 4 marzo 2011; per knock out ha vinto il WBC del Mediterraneo (sempre nella categoria di peso dei superwelter) il 7 dicembre 2012, poi l’IBF Intercontinentale al PalaCosmelli il 27 marzo 2014. Riconquistando la cintura tricolore al Palamacchia l’8 aprile 2016.
Con coraggio, nel dicembre 2014, Bottai aveva accettato di affrontare il fortissimo imbattuto (e imbattibile…) Jermall Charlo negli Stati Uniti, al MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. Perse prima del limite, sul gancio sinistro di un tremendo colpitore. Campione di altra categoria, “Hitman” Charlo. Però Lenny fece bene a dire di sì a quella opportunità suggestiva di combattere a livello mondiale.

Ghaith Weslati(foto) è il gioiello di Lenny Bottai in versione allenatore. “Debbo essere sincero: con un ragazzo di talento come lui ho la grande fortuna che possiamo giocare tantissime carte. E’ ambidestro, cambia guardia, sa boxare, sa stare vicino. Tecnicamente è molto bravo, si fa sentire. Possiamo usare bene la strategia, le tattiche. Ci adattiamo in base alle situazioni, anche perchè Weslati ha quelle particolarità che non sono da tutti. Stando con me in palestra e lavorando da Professionista ha imparato anche a stare alla corta distanza, un aspetto al quale non era abituato venendo lui da un tipo di pugilato dilettantistico ad alto livello”.
Ghaith Weslati è soprannominato “Kanas”, parola araba vuol dire “cecchino”, usata per indicare la sua abilità sul ring nel saper scegliere colpi di qualità da portare e nei momenti giusti.
Nato in Tunisia, l’amore per la boxe cresciuta vedendo combattere in TV il grande ucraino Lomacenko sublime immagine di velocità delle mani e di precisione nei colpi, “Kanas” Weslati era salito sul ring giovanissimo. In breve entrando a far parte della nazionale tunisina. E presto la stella del suo talento cominciò a brillare. Medaglia d’argento ai Giochi Africani Under 17, e l’Oro agli “Africani” Youth. E’ una splendida “Promessa”. Ma Kanas si “vede” già professionista. Il suo estro e quello spirito libero lo portano a fuggire dal ritiro della nazionale tunisina durante uno stage in Italia. Vuole rimanere qui. Però in tasca ha soltanto le fotocopie dei documenti ufficiali. Inseguendo il suo bellissimo sogno di Pugile finisce per conoscere l’amarezza dei centri di prima accoglienza. Avrebbe voglia di urlare “Io sono un pugile, ho talento, voglio diventare campione nella boxe professionistica!”. La realtà però è quella - aspra - di clandestino. Era la genuina vocazione di un giovane e bravo pugile che sbatteva la faccia su un mondo reale crudo.
Racconta ancora Lenny Bottai: “Io da insegnante di boxe è da vent’anni che lavoro con i ragazzi e che sto sotto l’angolo, e devo dire che Kanas Weslati è veramente un ragazzo con qualità eccelse. Sono orgoglioso di avergli aperto le porte della Spes fortitude, quattro anni fa, facendolo sentire uno di noi, mentre altre palestre lo avevano mandato via solo perchè non aveva documenti. Qui gli è stata data una opportunità e adesso fa un titolo importante, il Campionato d’Italia, in una serata pugilistica di prestigio. Weslati ha trovato la sua vita, può inseguire i suoi sogni. E’ un ragazzo che si impegna, si fa voler bene, lavora in cantiere, al cantiere navale di Livorno. Negli ultimi due anni, tra rinunce degli avversari, non si riusciva a fare il match per titolo italiano. Finalmente ora ci arriviamo. E allora, onore all’altro ragazzo, Nicolò Setaro. Che ha accettato di affrontare Weslati. Per giocarsela. E così deve essere. Il pugilato è questo. Non quello delle rinunce”.
“Nicolò Setaro è coriaceo, ha quelle qualità per far diventare il confronto con Ghaith Weslati un Tricolore dei piuma molto avvincente”.
Se Ghaith “Kanas” Weslati è imbattuto (11+,0-), anche il lombardo Nicolò Setaro (foto sotto)è pugile con buon record. Undici combattimenti, come il suo avversario, 9 successi e 2 sconfitte.

Pugile solido, alto, il venticinquenne della “Pugilistica Rocky Marciano” di Cinisello Balsamo. Vanta 3 successi prima del limite. Tra le quali è abbastanza significativo il KOT inflitto ad un pugile di buona tecnica come Estefano Guerrini. Quel combattimento, andato in scena a Segrate l’11 aprile 2025, venne vinto dal pugile lombardo al quarto round. Sul cambio di ritmo di Setaro, dopo i primi round di studio, il dominicano residente in Piemonte perse le certezze con le quali aveva cominciato il match. Trovandosi poi in difficoltà di fronte alle lunghe braccia di Setaro.
L’ultima volta che Setaro è salito sul ring è recentissima, appena ventisei giorni fa. Sconfiggendo Michael Velasco ai punti. Sulla distanza degli 8 round.
Nel suo unico combattimento all’estero, in Spagna il 23 marzo 2024, Nicolò Setaro ha perso ai punti (era appena al suo quarto incontro da Pro) affrontando Alvaro Ouaoua al Centro Deportivo Boxing Unitres di Picanya, nella Comunità autonoma valenciana.
Soprannominato “Toro”, Nicolò Setaro si allena nella gloriosa “Rocky “Marciano”, passata ad una nuova gestione. Questa è la palestra nella quale, nel 1994, l’allenatore Biagio Pierri scoprì e fece crescere il grande Roberto Cammarelle, “oro” olimpico ai Giochi di Pechino 2008. Oltre ad essere stato due volte campione del Mondo, nei Dilettanti (2007 e 2009)
Venerdì sera la categoria dei Pesi Piuma sceglierà il suo nuovo Campione. Il titolo italiano è attualmente vacante.
Quella dei Piuma è una categoria storica, prestigiosa, che in Italia è stata interpretata da Pugili di grande valore.
Personaggi come i fratelli Stecca,, Valerio Nati, Stefano Zoff, Vittorio Tamagnini, Elio Cotena, Alberto Serti, Giovanni Girgenti. Tanto per citare alcune firme popolari, di grande prestigio.



