Nel corso della conferenza stampa del Mondiale IBO in programma domani al PalaDozza di Bologna
di Maurizio Roveri
Lacrime di intensa emozione, genuine, spontanee, le sono scese sul volto. In conferenza stampa. Nella sala affollata di Emilbanca in occasione della presentazione del titolo IBO femminile dei pesi leggeri. Il primo Mondiale nella storia della boxe a Bologna.
Pamela Malvina Noutcho aveva appena cominciato a parlare al microfono. La gente ascoltava in rigoroso silenzio le parole della campionessa bolognese, la ragazza che - partita pugilisticamente da zero quando già aveva 25 anni - è arrivata con la sua enorme costanza alla vigilia del match più importante della carriera. Il Mondiale Professionistico. Dove non avrebbe mai immaginato di poter essere.
Quando Remo D’Acierno, eccellente conduttore della conferenza, ha introdotto Pamela dicendole che questo Mondiale è come una tesi di laurea, la pugile della Bolognina Boxe afferrando il microfono stava iniziando a raccontare. Ad un certo punto, però, la voce si è improvvisamente incrinata. Pamela s’è è messa le mani davanti agli occhi. Abbassando lo sguardo. Ha tentato di resistere. Ma l’emozione l’ha travolta. Per alcuni minuti, pochi, che tuttavia sono sembrati infinitamente lunghi.

Un attimo di smarrimento in sala.
A spezzare con la sua esperienza quegli istanti di sconcerto è intervenuto Mario Loreni, l’organizzatore dell’evento pugilistico di notevole livello in programma domani sera al PalaDozza bolognese.
“A Pamela vogliamo tutti bene. E’ una ragazza di grande sensibilità. Lei ha un cuore d’oro. E domani questo cuore lo metterà tutto sul ring”.
Eh sì, con il suo sentimento, la sua determinazione, le sue qualità domani sera Pamela Malvina Noutcho (già campionessa d’Europa) saprà coinvolgere ed emozionare gli oltre tremila spettatori che sono annunciati al palasport di Piazza Azzarita.
Più tardi, confidandosi con i giornalisti, Pamela ha spiegato: “L’attesa è lunga. Sono in trepidazione. Vorrei che il match fosse stasera. Già adesso, perché sono stati quattro mesi di intensissima preparazione. Ho avuto lacrime, perchè l’emozione mi ha assalito appena sono entrata nella sala. E ho visto lei, la mia avversaria, e conoscendone la storia, sapendo che tipo di match ha fatto nella sua carriera, ha disputato ad esempio due titoli mondiali, già il solo fatto di poterla incontrare è per me un onore. E cercherò di sconfiggerla, per poter dire… oh, cavolo, ci sono anch’io in questo mondo. Tra le pugili migliori. Ecco, questo sarà il mio scopo domani sera”.

Oltre alla più vasta esperienza di Karen Elizabeth Carabajal, quali altre insidie dovrai affrontare sul ring del PalaDozza?
“Il suo allungo. In particolare allunga molto efficacemente il sinistro. Lo muove portando tutti i colpi, jab e ganci e montanti, sfrutta davvero con abilità questo allungo. Ed è una ragazza molto tenace. Se prende un colpo, lei cerca di metterne tre. Pertanto dovrò fare molta attenzione alle sue azioni di rientro”.
“Mi aspetto un Palasport pieno. Stiamo facendo la storia. Bologna non ha mai ospitato un titolo Mondiale. Io ho lavorato tanto in questa dura preparazione. Ho aggiunto cose nuove nella mia boxe. Che cosa? Chi lo vuole scoprire, venga a vedermi domani sera”.

Ovviamente più tranquilla, un atteggiamento sornione, la “Burbuja”. L’argentina. ( nlla foto abbraccia Pamela )
Burbuja è il soprannome che le diede il suo storico allenatore (che è qui con lei) quando Karen Elizabeth Carabajal si presentò giovanissima nella palestra dell’Almagro Boxing Club. “Ero così magra - racconta Karen Elizabeth Carabajal - che mi si vedevano solo gli occhi”.
Quegli occhi grandi e luminosi che a Fernando Albelo, “il Profe”, parevano due enormi bolle. Due burbujas, appunto.

Decisamente disinvolta, la Carabajal. In apparenza molto sicura. Sa tenere la scena. E’ abituata ai match di un certo livello, alla pressione di un titolo Mondiale. Ne ha fatti due. Uno addirittura confrontandosi con la “più grande” di sempre nella categoria dei pesi leggeri: Katie Taylor. I due Mondiali (con la Taylor e con Rhiannon Dixon) sono state le sole sconfitte in mezzo a 25 vittorie!“Ringrazio Bologna per avermi dato questa opportunità. E’ il mio terzo assalto al Mondiale e stavolta non posso perdere l’occasione. Mi dicono che Pamela picchia? Io più di lei”.

Alle operazioni di peso la pugile italiana Pamela Malvina Noutcho ha fatto registrare kg. 60.500. Karen Karabajal 60.800.
Il titolo IBO è vacante.
Diretta televisiva su RaiSport. Dalle ore 23. Telecronaca di Davide Novelli.
Giuria IBO
Supervisor: Erica Petroni (USA).
Arbitro: Salvador Rodriguez (Spagna).
GIUDICI: Roda-Piras-Montella.
MEDICO: dott. Giovanni Iancu.
Gli altri match, e pugili con i relativi pesi. E gli orari.
Ore 20.25. Pesi super welter: Cezar Ieseanu (Crema, kg.70,750) contro Riccardo Pompeo Mellone (Eboli, kg 71.450). 6 round.

Ore 20.55. Pesi leggeri femminile: Biancamaria Tessari ( FOTO-Bologna, kg. 60.00) contro Dunja Bocan (Serbia, kg. 58.100). 8 round.
Ore 21.25: Superwelter: Francesco Magrì (Taranto, kg. 70.250) contro Luigi Francesco Zito (Cagliari, kg 69.900). 8 round.
Ore 22.05: Campionato Italiano pesi Piuma: Ghaith Weslati (Livorno, kg. 56.850) contro Nicolò Setaro (Milano, kg. 56.300) 10 round. bTitolo vacante.
Arbitro: Mani Jet. Giuria: Harpula-Roda-Nardelli. Supervisor: Luigi Boscarelli. Medico: dott. Giuseppe Romeo.

Ore 23: Campionato Mondiale IBO Pesi leggeri (10 round):
Pamela Noutcho Sawa (Bologna, 9+,0-, kg. 60.500) contro Karen Elizabeth Carabajal (Argentina, 25+,2-, kg. 60.800) 10 round.
Apertura cancelli: ore 18.30



