Mai nessun dubbio sul verdetto a Nottingham
Una vittoria quasi noiosa nella banalità del suo svolgimento quella di Leigh Woods nella sua Nottingham e certamente facilitata dal fatto che Josh Warrington non ha più le armi per impensierirlo e ha sicuramente fatto peggio della prima volta quando, pur finendo battuto prima del limite, aveva comandato il match fino alla soluzione a lui avversa. Non che Warrington non ci abbia provato ma al mancino Wood è bastato muoversi per il ring, azionare un ottimo jab destro e fare partire il sinistro in gancio o in montante dalla guardia tenuta costantemente bassa variando il bersaglio e lavorando meglio al corpo che non al volto. . Il tutto fatto da Wood con ottimo tempismo ma anche con una attenta circospezione. Da parte sua Warrington è andato a segno con qualche isolato destro, si potevano contare sulla dita di una mano, non è mai riuscito a proporre un'azione offensiva degna di interesse prima di finire in clinch infruttuosi. Wood è apparso fisicamente preparatissimo con i suoi 37 anni ma non è mai stato messo veramente a dura prova in questi 36 minuti di combattimento terminati con grande e reciproca sportività. Vedremo ora i due superpiuma cosa decideranno di fare, Warrington probabilmente lascerà mentre Wood potrebbe essere ancora tentato da un paio di occasioni. Punteggi di 119-109 (col quale siamo d'accordo) 119-110 e un troppo generoso 117-111. Trovare 3 round per Warrington stasera era infatti davvero molto difficile



