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Esiste un movimento di protesta silenzioso da parte dei pugili contro la Wba la quale continua a mantenere Gervonta Davis "campione in recesso" senza nominare un titolare a tutti gli effetti , Davis sta attraversando un periodo di inattività che comincia a preoccupare. La sua ultima vittoria ufficiale risale al giugno 2024 contro Frank Martin
A marzo 2025, "Tank" è salito sul ring di Brooklyn per pareggiare con Lamont Roach nel famoso match il cui verdetto è stato falsato dall'arbitro che non ha inflitto un conteggio a Davis dopo un atterramento. Appare evidente che la pesante situazione giudiziaria di Davis non permette al pugile una attività normale ma questa situazione non deve essere penalizzante per gli altri pugili classificati nei pesi leggeri Wba.
Una delle proteste più concrete arriva da Floyd Schofield, attuale candidato numero uno nella classifica. Il giovane potenziale challenger ha apertamente messo in dubbio la gestione del titolo e la mancanza di decisioni da parte della WBA.
Schofield, noto come "Kid Austin", ha utilizzato i suoi social network per esprimere la sua insoddisfazione per la situazione che è davvero unica nella attuale realtà mondiale .
"C'è troppa politica nella boxe. ed una evidente protezione di Davis che non ha alcun senso Non si può bloccare un titolo mondiale solo perchè il campione ha problemi con la giustizia, Chiedo che il titolo venga dichiarato vacante .-
La mancanza di azioni concrete da parte della WBA in effetti tiene in sospeso l'attività del campionato e limita la promozione di altri candidati. Occorre a questo punto che non solo un pugile segnali la sua insoddisfazione ma anche altri pretendenti, manager e organizzatori.



