Breve ma intenso match a Glendale
Che Jesse "Bam" Rodriguez fosse un fuoriclasse non c'erano dubbi e a Glendale, Arizona, se ne è avuta conferma perché un fuoriclasse è anche colui chhe esce da un match tutt'altro che facile con due colpi da maestro. Finisce così al 6° round la sfida con un altro texano, Antonio Vargas, uno che ha sicuramente messo a disagio Rodriguez nelle prime riprese di un match combattuto ad alto ritmo.
Vargas ha anzi cominciato meglio di Rodriguez assumendo l'iniziativa, lavorando col jab ed esibendo una velocità di braccia pari a quella del rivale e portando sempre serie di colpi in particolare dritti. Rodriguez ha provato ad alzare il ritmo e ha subito usato quel movimento alla sua destra che fa dopo avere portato un colpo sia per sottrarsi a una possibile replica sia per colpire da un angolo diverso e inatteso, cosa di cui era maestro un grande come Lomachenko, ma Vargas era prontissimo a replicare..

La battaglia, correttissima, scorreva su binari più o meno di parità ma, dicevamo, fuoriclassse è colui che, portato in acque profonde come aveva predetto Vargas, risale lui solo in superficie con soluzioni definitive ed immediate. All'inizio del 5° round un bellissimo gancio sinistro del mancino Rodriguez metteva a terra Vargas che, come già accaduto in passato, aveva il braccio destro leggermente troppo basso, Rialzatosi, Vargas veniva logicamente aggredito da Rodriguez, mancavano oltre due minuti alla fine del round e l'occasione era senz'altro ghiotta ma Vargas era bravo a limitare i danni con una difesa attiva che dimostrava come non fosse rimasto più di tanto scosso..
A nizio di sesta ripresa la fine quasi improvvisa su una serie di tre colpi, un sinistro al corpo, un destro alto e un diretto sinistro con Vargas totalmente scoperto che si accasciava al tappeto dove rimaneva steso fino all'out dell'arbitro. Ai festeggiamenti di Rodriguez seguiva un lungo affettuoso conciliabolo fra i due pugili.
Ora Rodriguez, nuovo titolare dei pesi gallo sigla WBA, punterà ai supergallo per sfidare il nr 1 al mondo Naoya Inoue e potrebbe essere tutt'altra storia.



