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Nel 1963 a Londra Henry Cooper andò vicino a cambiare la storia atterrando Muhammad Alì

63 anni fa, il 18 giugno del 1963, Muhammad Ali, all'epoca Cassius Clay, sopravvisse a un atterramento, portando il suo record a 19-0 e riportando una vittoria per KO tecnico al quinto round contro Henry Cooper allo stadio di Wembley di Londra, in Inghilterra.

Ali, vincitore della medaglia d’oro ai giochi olimpici di Roma 60 tra i medio massimi, era già popolare, quasi una celebrità, un emergente che stava scalando con rapidità le classifiche mondiali. 

Angelo Dundee, suo manager, per completare il percorso di maturazione del suo pupillo, accettò l’offerta dell’impresario inglese Jack Solomons per opporlo ad Henry Cooper, in quel momento il miglior peso massimo europeo. 

Sulla carta, Cooper sembrava essere un avversario facile: era vulnerabile e soggetto procurarsi tagli per la fragilità delle sue arcate sopracciliari. 

Era il campione britannico in carica ed era però dotato di una potenza micidiale nel gancio sinistro. 

Quella sera Cooper andò vicino a cambiare la storia del pugilato. Colto di sorpresa dall’aggressività iniziale del padrone di casa Alì iniziò a sanguinare dal naso. 

Il “labbro di Louisville” riprese il controllo del match nel secondo round, muovendosi bene e sferrando combinazioni rapide ed efficaci. Alla fine della ripresa, Cooper si ritrovò già con un taglio vicino all'occhio destro. 

Nel terzo round, Ali provocò un’altra ferita sopra l'occhio sinistro di Cooper, che fu sull’orlo di abbandonare il match. 

Ali iniziò a provocare il pubblico, cosa che scaldò l’ambiente caricando Cooper.

Nel quarto round, Ali era in pieno controllo prima di commettere un grave errore. Verso la fine del round si appoggiò alle corde con le mani basse e Cooper sferrò un gancio sinistro che trovò in apertura colpendo in pieno la sua mascella, mandandolo al tappeto visibilmente dolorante. 

Sfortunatamente per Cooper, la campana suonò prima che potesse succedere altro. 

Tra un round e l'altro, lo scaltro Angelo Dundee, allargò di proposito un buco già presente nel guantone di Ali, guadagnando così qualche secondo in più, utile al suo recupero, 

Ali si riprese nel quinto round e attaccò con determinazione. L'occhio sinistro di Cooper si spaccò ancora di più e il suo volto diventò una maschera di sangue. 

L'arbitro non ebbe altra scelta che interrompere l'incontro, confermando la previsione di Ali prima del match di una sua vittoria per KO al quinto round. 

"Cooper mi ha scosso", disse Ali alla fine del match. "Mi ha colpito più forte di quanto mai accaduto prima. Cooper è un grande pugile e non lasciatevi ingannare da nessuno. Quell'uomo è un vero combattente”.

Nonostante il rischio corso, la storia non cambiò è Muhammad Alì, diventò la leggenda che tutti noi conosciamo. 



 

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