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90 anni fa, Max Schmeling sconfisse Joe Louis per KO 12.

Il 19 giugno 1936 sul ring dello Yankee Stadium di New York, il tedesco Max Schmeling demolì l'imbattuto futuro campione Joe “The Brown Bomber” Louis mettendolo KO al dodicesimo round.

L’esito di questo incontro fu considerato dagli storici “la più grande sorpresa della storia del Pugilato”, superata, forse, dalla sconfitta di Mike  Tyson contro James Douglas nel 1990 a Tokyo. 

Louis si presentò a questo match imbattuto. Il suo record era di 24-0 ed era vicino ad ottenere una chance per il titolo mondiale visto che occupava la posizione n. 1 del ranking, nobilitato dai successi contro gli ex campioni Max Baer e Primo Carnera. 

Schmeling, era stato campione dei pesi massimi dal 1930 al 1932, il primo campione del mondo tedesco in un periodo storico di grande criticità che precedette la Seconda Guerra Mondiale. 

Con un record di 3-2-1 negli ultimi sei incontri e un periodo di inattività di un anno, Schmeling partiva nettamente sfavorito nei pronostici della vigilia,  ma aveva avuto il tempo di studiare lo stile di Louis attraverso i filmati. 

Prima dell'incontro, pronunciò la famosa frase che si rivelò essere premonitrice: "Vedo qualcosa... ma non dirò cos'è". 

Louis colpì l'occhio di Schmeling con il suo jab nei primi round, facendo diventare rosso il volto dell'ex campione. 

Ma sin dalle prime fasi del match emerse chiaro uno schema: 

Schmeling riusciva a leggere il jab di Louis e a piazzare i suoi colpi con efficacia. 

Al quarto round, quel "qualcosa" che Schmeling disse di aver visto – un'apertura per il destro – mandò Louis al tappeto. 

Joe si rialzò prima del conteggio, ma le sue gambe non si ripresero mai completamente. 

Il destro di Schmeling continuava a colpire

Louis che non riusciva a impostare la sua contro offensiva, tentando anche di sferrare colpi bassi, cosa insolita per lui. 

Louis venne stordito da un altro destro al dodicesimo round. Quando cercò di riprendersi Schmeling lo colpì ancora e crollò a terra. 

Louis quasi si rialzò prima del conteggio, ma poi cadde di nuovo per il KO definitivo. 

Joe non aveva più energie", disse l'allenatore di Louis, Jack Blackburn. "Ancora non capisco come abbia fatto a incassare così tanti pugni e a resistere così a lungo. Non ricorda nulla di quello che è successo dopo quel colpo al quarto round”.

Il 22 giugno del 1938, sempre allo Yankee Stadium andò in scena il rematch, questa volta con titolo mondiale in palio e Louis si impose per KO alla prima ripresa. 

La figura del “Browne Bomber” ebbe un impatto culturale di grande rilevanza anche al di fuori del pugilato. Viene infatti considerato il primo afroamericano ad aver ottenuto lo status di eroe nazionale, e un punto di riferimento del sentimento antinazista che condusse gli Stati Uniti alla seconda guerra mondiale. 



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