
Il miglior Magnesi di sempre ha perso in modo netto contro Ryan Garner. Michael è stato bravo e coraggioso. Un vero fighter.
Spesso il pugile guerriero rende difficile un’analisi precisa del match. Così è andata anche questa volta. Negli occhi resta il vigore, il coraggio, la resistenza fisica dell’italiano. E pensi, inconsciamente, che sia andata meglio di quanto i cartellini non dicano. Ma se fai un passo indietro e guardi l’incontro con occhi e cuore neutrali, capisci che quel piccolo eroe senza paura è stato, in modo molto chiaro, superato dal suo avversario.
Retorica e buonismo non dovrebbero trovare posto nella boxe. Sul ring si va incontro al dolore, la fatica brucia gli occhi. I pugili meritano rispetto. E nel segno del rispetto bisogna dire quello che la realtà ha mostrato in modo chiaro.
Il mondiale ad interim dei superpiuma WBC è finito nella mani giuste. Un grande e lungo applauso a entrambi, congratulazioni e riconoscimento di una qualità decisamente superiore al britannico.




