Il capolavoro del pugile di Filadelfia su un grande rivale
Jaron Ennis cercava un avversario che potesse certificarne la grandezza, lui che dà il meglio quando è necessario, e l'ha trovato in Xander Zayas, il ragazzo portoricano di New York che, pur avendo forse vinto uno solo dei 6 round completi disputati, lo ha costretto a tirare fuori il meglio di sè che è, credeteci,, davvero tanto. Ennis ha dovuto affrontare non solo questo avversario ma anche una folla antisportivamente ostile al Barclays Center di New York, una folla che ha mancato colpevolmente di dargli il giusto tributo.
Ennis ha vinto perché è un pizzico più veloce, seppur di pochissimo, perché ha un jab sinistro che è una fucilata, meglio del jab destro di quando cambia guardia, e decisamente maggiore potenza e anche esperienza, oltre che una miglior abilità nel muovere il tronco.. Vero è che il match per Zayas si è messo subito in salita perché il ragazzo, forse confuso dai repentini cambi di guardia del rivale, è andato a terra già nel 1° round su un uno due in rapida successione. Sorpreso ma non scosso Zayas ha comunque saputo rientrare nel match nel 3° round quando ha capito che doveva partire prima lui e accorciare la distanza. Qui Ennis è andato in difficoltà in particolare quando un destro di Zayas gli ha fatto andare ben indieto la testa.
Ennis però è uno che sa cavarsela in ogni situazione e il match è secondo noi finito quando nel 5° round uno splendido montante destro al mento ha messo a terra uno sgomento Zayas. Lo ha capito anche l'arbitro Harvey Dock che ha cominciato a monitorare da vicino la condizione del ragazzo. Qui Ennis ha mostrato di avere la freddezza e la pazienza dei forti, si è limitato a controllare il 6° round e ha chiuso le operazioni nel 7° round quando una serie di ganci ha messo Zayas nuovamente a terra. Quest'ultimo, accovacciato al tappeto, ha serenamente condiviso la decisione del signor Dock di porre fine al combattimento.
Ennis è un uomo da posti alti nella pound for pound, Zayas ha dato ragione a Bob Arum e alla tesi che fosse troppo presto per un impegno del genere. Un grande match per una folla che non lo meritava.



