Il 2 luglio 1921, presso il "Boyle's Thirty Acres" di Jersey City nel New Jersey, "The Manassa Mauler" Jack Dempsey sconfisse Georges Carpentier per KO alla quarta ripresa, difendendo per la terza volta il titolo mondiale dei pesi massimi e stabilendo al contempo il record d’incasso dell’epoca.
Con l’intenzione di organizzare il primo incontro di pugilato capace di generare un incasso al botteghino di un milione di dollari, l’impresario Tex Rickard fece costruire un'arena apposita su un terreno del New Jersey di proprietà di John Boyle; il sito divenne noto proprio come "Boyle's Thirty Acres".
Dempsey era un campione molto popolare, ma il fatto di non essersi arruolato durante la Prima Guerra Mondiale gli valse l'etichetta di "slacker" (imboscato o renitente alla leva).
Al contrario, Carpentier era un pilota ed eroe di guerra francese, capace di scalare le categorie di peso partendo dai pesi mosca fino a conquistare il titolo dei pesi mediomassimi.
Carpentier riuscì a far vacillare il campione durante la seconda ripresa; il pugile francese in quel momento detentore del titolo dei mediomassimi nonché dell’europeo dei massimi, si mosse con agilità e scioltezza nelle prime due riprese.
Tuttavia la potenza dei colpi e la superiorità fisica del “Manassa Mauler” si rivelarono per Carpenter ostacoli insormontabili.
Nella quarta ripresa, Dempsey investì il campione francese con una raffica devastante di colpi al corpo.
Una combinazione, culminata con un gancio sinistro, mandò Carpentier pesantemente al tappeto che riuscì a rialzarsi proprio allo scadere del conteggio.
Alla ripresa del combattimento, Dempsey atterrò definitivamente Carpentier con un destro che lo costrinse a subire il conteggio definitivo.
All’evento erano presenti circa 90.000 spettatori e l'incasso al botteghino raggiunse la cifra record di 1,8 milioni di dollari. Oltretutto fu il primo incontro di pugilato ad essere trasmesso su larga scala via radio.




