
Sabato, a Dublino, Etinosa Oliha affronta Aaron McKenna per il mondiale IBF dei pesi medi. Dopo dieci anni un italiano torna a battersi per un mondiale delle quattro sigle principali. Ho parlato con l’uomo che segue Etinosa da quando aveva 14 anni, il maestro Davide Greguoldo.
Maestro, come è nata la sua passione per il pugilato?
“In un garage. Mi spiego meglio. Giocavo bene al calcio e pensavo fosse quella la mia strada, poi ho scoperto la boxe di notte in Tv e mi sono appassionato. Papà mi ha oomprato un sacco, l’ho messo in garage e ho cominciato ad allenarmi. Da autodidatta. Mi ha raggiunto un amico, un altro, un cugino, un altro. Alla fine avevo la fila davanti al garage. Ho chiamato Giovanni Di Leo, che era il presidente del CR Piemonte e gli ho chiesto se ci fossero dei corsi da tecnico. “Certo, mi ha detto”, “Quando cominciano?” ho chiesto. “Domani" mi ha risposto. Ho perso la prima lezione, poi sono stato sempre presente. Con il tempo mi è venuta la voglia di saperne di più, a spese mie me ne sono andato negli Stati Uniti. A Los Angeles, alla Wild Card Boxing Club di Freddie Roach. Era il mio idolo. È stato gentile, mi ha accolto con simpatia. Per dieci anni ho fatto la stessa operazione. Non mi ha mai fatto pagare la palestra. Ho guardato, preso appunti, studiato. E poi ho cercato di mettere in pratica.quello che avevo imparato.”
Lei porta Etinosa Oliha a tentare la grande impresa. Un tentativo fatto un po’ troppo in silenzio. Promozione zero. È nelle vostre corde?
“Eti preferirebbe affrontare due pesi medi nella stessa serata, piuttosto che fare un’intervista. È un bravo ragazzo, un lavoratore, si applica con serietà negli allenamenti, va a divertirsi il sabato sera, fa sacrifici senza lamentarsi. Ma non chiedetegli di impegnarsi nella promozionesui social.”
Come vede questa sfida?
“McKennna è forte, pur essendo alto e con le leve lunghe non si nega la boxe a corta distanza. Se verrà a cercare da subito Eti, spero che il ragazzo sappia fargli sentire i suoi colpi. Tanto da fargli capire che sarà una notte dura per lui. Ma proprio in quei momenti Oliha dovrà stare molto attento. Quando si lancia in un’azione prolungata tende a scoprirsi. Abbiamo lavorato molto su questo aspetto, in allenamento ci è sembrato di avere limitato al minimo indispensabile i rischi. Vedremo la notte del match se ci saremo riusciti.”
I bookmaker danno nettamente favorito McKenna. Sbagliano?
“Io vedo un match equilibrato, temo però che se andremo ai punti, e il risultato sarà sul filo, non saremo noi i prescelti. Eti deve convincere i giudici senza ombra di dubbi. Può farcela, ne ha le qualità.”
(domani la seconda parte dell'intervista)



