Il 3 agosto del 1986, il 24enne Julio César Chávez ottenne una sofferta vittoria ai punti per MD (119-113, 116-113 e 116-116) contro il duro Rocky Lockridge, difendendo per la sesta volta, la terza nel giro di tre mesi, il titolo mondiale WBC dei pesi superpiuma WBC allo Stade Louis II nel Principato di Monaco.
L’evento era organizzato in partnership da Don King e i fratelli Acaries.
Chávez era la stella emergente del circuito pro, mentre Lockridge era un avversario di grande esperienza e qualità avendo detenuto in precedenza la versione WBA del titolo che aveva perso a San Juan di P.Rico, per una decisione controversa contro Wilfredo Gómez,
Come era nelle previsioni Lockridge si rivelò essere un avversario tenace, scaltro e dotato di un buon pugno, imponendo un ritmo aggressivo a Chávez per gran parte dell'incontro.
Il campione messicano accettò la sfida a viso aperto fino al quarto round, quando si procurò un infortunio alla mano destra colpendo la testa di Lockridge.
Da quel momento in poi, rallentò deliberatamente l'azione, facendo ricorso a jab e ganci per preservare la mano infortunata.
Il ritmo più blando e la rinuncia a portare colpi potenti da parte di Chavez, permisero a Lockridge di aggiudicarsi diverse riprese, ma lo sfidante non riuscì a infliggere danni sufficienti per ottenere la vittoria ai punti, anche a causa della sua insufficiente preparazione fisica.
Da notare che in questa occasione il record di Chávez veniva ancora riportato come 49-1, a causa di una sconfitta per squalifica per colpo basso subita all'inizio della carriera, risultato successivamente tramutato in vittoria per KO alla prima ripresa in favore di JC.




