
di Dario Torromeo
Aaron McKenna è andato incontro al futuro lontano da casa.
Si è trasferito, con il papà e il fratello, negli States per capire cosa fosse davvero il professionismo. Ha disputato lì i suoi primi dieci match, uno lo ha sostenuto in Giappone e gli altri nove in Inghilterra. Domani, 8 agosto, torna a casa per vivere il momento più importante della carriera. Sentirà pressione, avrà una crescente voglia di farsi onore davanti alla sua gente. E questo provocherà tensione.
Anche Etinosa Oliha ha trovato il futuro lontano da casa. Oggi il pugilato è il suo unico lavoro. Nel 2022 ha firmato un contratto con la Agon Sport, società tedesca con sede a Belino. Ha rinnovato l’accordo e ora è libero di inseguire i suoi sogni. Si allena ad Asti e in Spagna con Davide Greguoldo, ma da quattro anni non combatte nel nostro Paese.
Le previsioni di esperti e bookmaker lo vedono chiaramente sfavorito. Anch’io penso che McKenna sia l’uomo con più probabilità di farcela, ma il suo vantaggio alla vigilia non è tale da rendere quella del torinese un’impresa impossibile.
Ci saranno momenti nel corso del match in cui l’azione si farà intensa, l’irlandese verrà spesso avanti a cercare il rivale. Perché lui è fatto così, insolitamente alto per la categoria (1.90) preferisce boxare dalla corta distanza. Ma è proprio lì, in quei momenti, che Oliha avrà la possibilità di rovesciare il pronostico, di cambiare la storia, da sfavorito a vincitore. I colpi di McKenna sono pesanti, ma anche quelli dell’italiano lo sono. Dovrà attirare McKenna, consentirgli di colpirlo per poi andare a mettere a segno, proprio in quella fase, i colpi che potrebbero regalargli il mondiale. Perché quando porta la serie da vicino, l'irlandese si scopre, apri spiragli possibili da sfruttare. Sfiancare l'avversario, togliergli certezze, insinuare dubbi nella sua testa, è il suo compito nella notte irlandese.
Sarà un match di sofferenza, di dolore e volontà. Sarà un match in cui Aaron McKenna partirà con le pacche sulle spalle dell'Irlanda intera, ma alla fine ad alzare le braccia potrebbe essere Oliha. Ha mezzi, preparazione, sostanza per portare a casa il mondiale dei medi. Ci manca da trentanove anni, il maestro Davide Greguoldo e il pugile Etinosa Oliha sono lì per spezzare il grande digiuno. Impossibile? No, soltanto molto difficile. E non è la stessa cosa.
MEDI (mondiale IBF, titolo vacante) Aaron McKenzie (Irl, 20-0, 10 ko) vs Etinosa Oliha (Ita, 22-0, 10 ko).
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