Il 7 agosto del 1983, allo stadio Hiram Bithorn di San Juan di Porto Rico. il ventunenne ed estroso Héctor "Macho" Camacho divenne per la prima volta campione del mondo, conquistando il titolo dei pesi superpiuma WBC grazie alla vittoria per KO tecnico alla quinta ripresa sul messicano Rafael "Bazooka" Limón.
Il WBC aveva destituito Bobby Chacon da campione mondiale, in quanto non era riuscito a trovare l’accordo economico con Don King per affrontare Camacho, n. 1 del ranking. King gli avrebbe offerto una borsa di 450.000 dollari, mentre Chacon ne chiedeva una di milione di dollari.
Camacho era uno dei giovani fenomeni più interessanti di quel periodo. Pugile grintoso, con la mascella d'acciaio e con una grande autostima, visto che non perdeva mai l'occasione di vantarsi delle sue capacità.
Limon possedeva molta più esperienza, undici anni di professionismo, ma era logorato dai durissimi incontri, delle vere e proprie battaglie, sostenuti contro Alexis Arguello, Cornelius Boza Edwards e Bobby Chacon.
Al suono del gong iniziale, Camacho scattò dal suo angolo e incalzò Limón, costringendolo ad arretrare, andando vicino a travolgerlo, nei primi dieci secondi. Camacho dominò quella ripresa, così come la successiva, mentre Limón riusciva solo a lanciare colpi larghi, ma lenti, sia di destro che di sinistro.
Verso la fine del terzo round, Camacho, che fino a quel momento era andato a segno soprattutto col destro, scagliò all'improvviso un diretto sinistro sulla guancia di Limón, mandandolo al tappeto.
Quasi alla fine della quarta ripresa, Camacho colpì nuovamente il massicano con un sinistro, seguito da una raffica di destri che lo fece barcollare contro le corde.
A quel punto era evidente che per Limón la fine fosse imminente.
Nel quinto round, Camacho piegò Limón con due colpi al corpo e lo mandò al tappeto al centro del ring.
Limón si rialzò, ma pochi secondi dopo finì di nuovo a terra, scivolando oltre le corde vicino al suo angolo.
Si rimise in piedi ancora una volta, ma di fronte all'attacco incessante di Camacho, l'arbitro Richard Steele decise saggiamente di interrompere l'incontro.




