Il siculo- americano Paulie Malignaggi ex campione nei superleggeri e nei welter e oggi apprezzato commentatore televisivo ha rilasciato una intervista a ProBoxTV dove esprime la sua opinione sulla sfida di questa sera a Dublino tra McKenna, numero 3 del ranking IBF dei pesi medi con un record di 20-0 (10 KO), e l'astigiano Etinosa Oliha 22-0 (10 KO) numero due sempre della classifica IBF .

Malignaggi, ( foto) afferma che una vittoria di Oliha potrebbe riaccendere una passione tra i fan italiani che non hanno da tempo un peso medio di valore internazionale .
" A livello di pronostico tenderei a favorire McKenna, che è un prospect più conosciuto e probabilmente quello su cui Zuffa sta cercando di puntare per il futuro , ma Oliha, con un record di 21-0, non può essere sottovalutato ,Da italo-americano, avrei voluto che Oliha ricevesse più attenzione da parte della stampa in Italia che trascura il pugilato da diverso tempo Oliha non è italiano di sangue, è nato in provincia di Torino, ma con origini africane, forse non tutti lo hanno apprezzato da subito… Credo che se Oliha riuscisse a portare a casa un titolo mondiale, sarebbe una notizia di grande rilievo in Italia. Darebbe un po' di slancio e visibilità alla boxe tricolore che è stata davvero scarsa negli ultimi 30-35 anni, .
"L'Italia ha già avuto dei pugili di carnagione scura davvero amati dai fan. Nino La Rocca e Sumbu Kalambay, ai tempi in cui combattevano erano dei pugili molto apprezzat in Italia. Negli anni ottanta c 'erano anche ragazzi come Loris Stecca, e Patrizio Oliva che godevano di grande attenzione , anche Luigi Minchillo era un pugile solido... Sarebbe bello vedere di nuovo un campione del mondo di pugilato italiano."
Tuttavia, Malignaggi rimane realista riguardo alle possibilità del ventottenne "El Chapo" Oliha contro McKenna.
"McKenna è un buon combattente, alto, grosso per la sua categoria di peso, e combatterà in Irlanda, in un evento Zuffa. E ovviamente, si sa, a Dana White piacciono i suoi irlandesi e, naturalmente, si tende sempre a preferire i propri connazionali."



