Proprio nel giorno del suo 89esimo compleanno è venuto a mancare il peso massimo George Chuvalo (73-18-2), leggendario pugile canadese, due volte sfidante al titolo mondiale dei pesi massimi.

Nato a Toronto da genitori croato-bosniaci, in 22 anni di carriera, nonostante il valore degli avversari affrontati, non fu mai messo al tappeto, anche se contro Foreman e Frazier venne battuto per Kot.
Per questa ragione viene considerato uno dei più grandi incassatori della storia del pugilato, un pugile con la mascella d’acciaio.
Passò al professionismo nel 1956, mettendo KO quattro avversari in una sola notte per vincere un torneo dei pesi massimi organizzato dall'ex campione del mondo Jack Dempsey a Toronto.
Come già detto Chuvalo, nonostante i suoi limiti tecnici, fu in due occasioni sfidante al titolo mondiale dei massimi, combattendo entrambe le volte sul ring di casa di Toronto.
L’ 1 novembre 1965 affrontò Ernie Terrell per la versione WBA, perdendo ai punti (72-65, 69-65 e 73-65).
Un anno dopo, il 29 marzo 1966, si trovò di fronte nientemeno che “The Greatest” Muhammad Alì in una match riconosciuto sia dal WBC che dal WBA.
Con soli 17 giorni di preavviso uscì sconfitto solo ai punti (74-62, 74-63 e 73-65), diventando il primo pugile a costringere Ali a combattere per tutte e quindici riprese.
“È l'avversario più duro che abbia mai affrontato", disse Ali di Chuvalo dopo l'incontro.
Chuvalo affrontò ancora Alì in un altra occasione, nel maggio del 1972 a Vancouver dove perse ancora ai punti per la cintura Nord americana.
Il granitico canadese si scontrò con tutti i migliori pesi massimi del periodo vane a dire: Floyd Patterson, Pete Rafemacher, Zora Folley, Oscar Bonavena, Joe Frazier, Buster Mathis, Jerry Quarry, Jimmy Ellis e George Fireban.
Nel novembre del 1968 a Toronto sconfisse per kot alla settima ripresa il bolognese Dante Canè, più volte campione italiano della categoria.
Dopo il suo ritiro dalla boxe, Chuvalo è apparso
in numerosi film, programmi televisivi e spot pubblicitari.
La vita di Chuvalo è stata segnata da grandi tragedie personali, inclusi i lutti che hanno colpito i suoi figli a causa della tossicodipendenza e il suicidio della prima moglie Lynne avvenuto nel 1993.
Tre mesi dopo la sua morte Chuvalo sposò in seconde nozze una donna di 20 anni piu giovane.
I colpi subiti nella sua carriera pugilistica e nella vita di tutti i giorni ebbero un impatto negativo sulle sue capacità cognitive. Nel 2018, un giudice stabilì che l’ex pugile non aveva la capacità mentale di decidere se volesse riconciliarsi con la moglie dopo aver vissuto separati per diversi anni.
Dal 2022 iniziò a soffrire di demenza avanzata. 



