A Detroit, all’età di 77 anni, è venuto a mancare Len "Stinger" Hutchins (29-4-1), medio massimo in attività dal 1968 al 1982, in due occasioni sfidante al titolo mondiale.
Hutchins è stato un dilettante affermato vincendo i campionati nazionali nel 1967 e il Golden Glove nel 1968.
Partecipò ai trials che definivano la squadra olimpica degli Stati Uniti per i giochi di Mexico 68, perdendo in finale contro Arthur Redden.
Le sue qualità attirarono l'attenzione di Yank Durham, manager di Joe Frazier, con il quale firmò il contratto da professionista.
Fece il suo esordio a turno nudo nel dicembre del 1968 nel sotto clou del mondiale massimi Frazier-Bonavena.
“Stinger” subì la sua prima sconfitta al suo decimo match contro l’imbattuto Richie Kates nel 1971 a Filadelfia.
Hutchins non si scoraggiò e da quel momento iniziò la scalata ai vertici delle classifiche mondiali raggiungendo la posizione n. 2 del ranking WBA dopo la vittoria ai punti sul venezuelano Vincente Rondon, ex detentore del titolo.
Nel dicembre del 1974 accettò di recarsi in Argentina per affrontare Victor Galindez per il vacante titolo WBA sullo stitico ring del Luna Park di Buenos Aires.
Al termine di un match durissimo l’angolo di Hutchins decise di fermare il match all’inizio della tredicesima ripresa, dopo che nel round precedente “Stinger” era andato al tappeto e subito un conteggio in piedi.
Dopo alcuni mesi di riposo, Hutchins riprese l’attività mettendo in fila una striscia di quattro incontri vincenti, facendosi strada verso una nuova opportunità mondiale.
Nel marzo del 1977 affrontò allo stadio di Liverpool l’inglese John Conteh, detentore della versione WBC, dal quale venne battuto in sole tre riprese, complice un brutto taglio all’occhio sinistro subito nel round iniziale.
Una sconfitta per kot alla terza ripresa contro l’emergente Willie Edwards mise fine alla sua carriera nel 1982.




