Secondo quanto riportato dalla sua famiglia, il peso medio cubano Bernardo Comas, campione mondiale dilettanti nell'edizione di Monaco 82, vive in condizioni precarie nella sua città di Camaguey.
I suoi familiari chiedono che venga prestata attenzione alla sorte dell'uomo che portò Cuba ai vertici del pugilato mondiale.
Comas soffre di demenza senile e necessita di cure costanti. La sua famiglia ritiene che il declino cognitivo possa essere correlato ai numerosi traumi subiti nel corso della sua lunga carriera, sebbene questo nesso non sia stato confermato da studi medici sulla base delle informazioni disponibili.
L'onere della sua assistenza ricade sulla madre, un'anziana donna che a sua volta ha problemi di salute.
La famiglia riferisce inoltre che la pensione percepita dall'ex atleta è insufficiente a coprire i suoi bisogni primari e che si sono rivolti a diverse autorità per chiedere aiuto, senza però ricevere risposta.
Nato a Las Tunas nel 1960, Comas ha messo insieme un record di 203 vittorie in 234 incontri nella sua carriera amatoriale.
Oltre al mondiale di Monaco, ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi Panamericani di Caracas nel 1983, ed è stato quattro volte campione nazionale cubano.
Vinse anche medaglie d'oro ai giochi centroamericani del 1982 e ai giochi dell’amicizia del 1984.
Sua autentica bestia nera fu il connazionale Jose Gomez, campione olimpico a Mosca 80, che non riuscì mai a superare.
Nel suo record troviamo un successo su Iran Barkley e una sconfitta contro Virgil Hill, entrambi campioni mondiali tra i professionisti.
Si ritirò nel 1987 e successivamente lavorò come allenatore a Camagüey.
Una delle maggiori frustrazioni della sua carriera fu non poter partecipare ai Giochi Olimpici di Los Angeles del 1984, un torneo a cui Cuba non prese parte a causa del boicottaggio imposto dal regime.
Sarebbe stato tra i favoriti per la conquista della medaglia d’oro, visto che quattro mesi prima, in occasione dell’AIBA world challanger, sconfisse il sud coreano Joop Sup Shin, vincitore del torneo olimpico.
Il caso di Bernardo Comas è un esempio di come il regime cubano, vista la grande crisi economica che attraversa il paese, non sia in grado di fornire il sostegno necessario ai suoi grandi campioni in pensione.
La situazione di abbandono e precarietà è comune tra le glorie sportive di Cuba, nonostante le dichiarazioni ufficiali che assicurano l'esistenza di strutture di sostegno.
I media indipendenti hanno documentato più di un caso simile, come quello di un altro esponente della squadra nazionale di pugilato: il medio massimo Sixto Soria, argento ai giochi di Montreal 76.




