
di Dario Torromeo
Europei di Sofia 2026.
L’Italia schiera cinque donne e sei uomini.
Zero medaglie.
“Il nostro movimento continua a esprimere atleti competitivi a livello internazionale e, soprattutto, il pugilato italiano continua a produrre talenti.” (Il presidente Flavio D’ambrosi che in 87 righe di testo, più due di firma, non pronuncia mai la parola magica “errori”)
“Per la prima volta in questo quadriennio non sono arrivati podi, un dato che va registrato, ma che non può e non deve essere interpretato al di fuori del contesto nel quale si inserisce.” (sempre dalla stessa fonte)
Mi ricorda il commento dopo il disastro di Parigi 2024.
“La visione d’insieme evita gli eccessi.”
Dopo aver citato verdetti discutibili e infortuni, il pesidente ci regala l’ennesima chicca.
“La concomitanza con due importanti appuntamenti internazionali, quali i Giochi del Mediterraneo e i campionai Europei, ha inevitabilmente inciso sui risultati delle nostre nazionali.”
I GIOCHI DEL MEDITERRANEO?
Ma non mi meraviglio, così parlava dopo il fallimento ai Mondiale di Liverpool 2025.
“Nel complesso il team azzurro si è ben comportato:”
Il presidente continua a raccontare quanto siamo forti.
Io continuo a ricordare i risultati del secondo quadriennio D'Ambrosi.
“La fredda cronaca” (cit. Frengo, per chi se lo ricorda).
Olimpiade Parigi 2024.
Zero medaglie.
Dieci match, otto sconfitte. Sei eliminati al primo turno.
Mondiale Liverpool 2025
Bronzo Sirine Charaabi.
Cinque sconfitte al primo turno, sette al secondo.
Europeo Sofia 2026.
Zero medaglie.
“Abbiamo talenti.
Abbiamo competenze.
Abbiamo una storia importante (elemento che non andrebbe utilizzato solo quando serve, ndr)
Ora abbiamo il dovere di costruire, tutti insieme, il prossimo capitolo.” (Il presidente)
Neppure una riga di autocritica dopo due anni di disastri tra Europeo, Mondiale e Olimpiade. I tre parametri che misurano lo stato di salute di una Federazione e di uno sport. L'Italia del pugilato, arroccata nel suo “condominio", continua a difendere l'indifendibile.
Il ring è spietato, non mente.
A dicembre 2028 le prossime elezioni.



