Il 10 ottobre del 1976, presso la Yamanashi Gym di Kofu, la stella giapponese Yoko Gushiken sorprese il mondo conquistando il titolo mondiale dei mini mosca WBA battendo per KO alla settima ripresa Juan Guzmán.
Per il domenicano, soprannominato il “Piccolo Foreman”, si trattava della prima difesa del titolo vinto nel luglio dello stesso anno contro il panamense Jaime Rios e si presentava con un record eccellente (25-1) ed un'esperienza quasi tripla in termini di incontri disputati rispetto al suo sfidante.
Gushiken, 21 anni, era un pugile mancino, piccolo feroce ed imbattuto al al suo nono incontro da professionista.
Purtroppo per lui, Guzmán non riuscì a contenere l'aggressività del giovane avversario.
Costretto a difendersi fin dalle prime battute, finì al tappeto sia nel secondo che nel quarto round. Reagì mettendo in difficoltà Gushiken nella terza ripresa, dando vita a un incontro combattuto.
Tuttavia, una volta che Gushiken prese il sopravvento, Guzmán non poté fare molto per ribaltare la situazione.
Nel settimo round, il giapponese mise a segno una combinazione che mandò Guzmán definitivamente al tappeto.
Quel knockdown pose fine all'incontro e segnò l'inizio di una straordinaria carriera da campione per Gushiken che diventò una leggenda del pugilato giapponese fino ad essere inserito nella Hall of Fame di Canasota, il tempio degli immortali della storia del pugilato.
Difese il titolo in tredici occasioni prima di lasciarlo nelle mani del messicano Pedro Flores nel 1981 in quello che fu l’ultimo incontro della carriera. MAX




