Shakur Stevenson (25-0), medaglia d’argento ai giochi di Rio 2016, campione mondiale il quattro diverse categorie di peso (piuma WBO, super piuma WBC e WBO, Leggeri WBC e super leggeri WBO, cintura attualmente in suo possesso) ha da poco annunciato di aver lasciato la Zuffa Boxing a soli tre mesi dalla firma del contratto con la neonata società di promozione.
Shakur non combatte dal 31 gennaio quando sul ring del Madison Square di New York sconfisse nettamente ai punti Teofimo López.
Nei giorni scorsi si era parlato di un suo possibile combattimento contro Devin Haney da disputarsi il 28 novembre ad Atlanta ma le trattative tra i due team sono implose per divergenze sulle clausole relative al peso e alla reidratazione nonché per problematiche di natura economica.
Dopo precedenti esperienze con la Top Rank e la Matchroom, Shakur lo scorso luglio aveva firmato un contratto con Zuffa, la società guidata dal presidente e CEO dell'UFC Dana White e da Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority dell'Arabia Saudita.
Stevenson, 29 anni, ha dichiarato: "Sono ufficialmente un agente libero. Ora prendo in mano in prima persona della mia carriera. Sto avviando una mia compagnia organizzativa e sono disposto a collaborare con altri promoter che abbiano a cuore la mia carriera."
"Voglio i match più importanti disponibili nelle categorie di peso da 135 (leggeri) o 140 libbre (super leggeri), dove detengo la versione WBO del titolo."
Per la Zuffa Boxing l’abbandono di Stevenson è un brutto colpo perché il contratto firmato con una star del suo livello avrebbe legittimato la presenza della compagnia nel pugilato che conta.




