
di Dario Torromeo
Il tempo è un avversario difficile da battere.
Canelo ha 36 anni, nel pugilato di oggi non sono certo un problema. Il problema, se tale si può definire, è che ha passato 21 di quei 36 anni sul ring ad affrontare comparse, rivali di media levatura e grandi campioni. Un fighter, per quanto bravo sia, lascia qualcosa ogni volta che combatte. Alla fine ad andare via sono elementi chiave per la vittoria. Tempo di reazione inferiore a quando si era all’apice, velocità dei colpi, tenuta atletica, tempi di recupero. Lo scorrere degli anni toglie qualcosa alle doti di partenza, non le aumenta. Regala più esperienza, ma questa non compensa quanto ha perso lungo il cammino.
Saul Canelo Alvarez (63-3-2, 39 ko) ha affrontato e sconfitto Jermell Charlo, Plant, Sanders, Kovalev, Golovkin, Chavez, Khan, Cotto, Lara, Mosley.
Ha affrontato sessantotto combattimenti, ha perso soltanto contro autentici fuoriclasse: Mayweather jr nel 2013, Bivol nel 2022, Crawford lo scorso anno. È stato soprattutto lì, in quell'ultimo incontro, che si è capito quanto la cima della collina ormai fosse alle sue spalle. Terence Bud Crawford è un fenomeno assoluto. Uno dei migliori pugili in circolazione, a prescindere dalla categoria di peso. M fatta la tara, dopo avere dato a Crawford quello che gli spetta, ho l’impressione che per Canelo l’apice della prestazione appartenga ai ricordi.
Il messicano non combatte da quel giorno, tredici mesi fa. Aggiungo un ultimo dato. Non vince per ko dal 6 novembre 2021, quando ha sconfitto all’undicesimo round Caleb Plant.
Detto tutto questo, credo comunque che parta da favorito contro Christian Mbilli domani sera, 31 ottobre, a Riad. L'uomo dei tre Paesi (nato in Camerun, ha vissuto in Francia, risiede in Canada) ha un record quasi perfetto (29-0-1. 24 ko). Alle prime 29 vittorie, ha aggiunto un pari. Proprio tredici mesi fa, nella stessa riunione di Canelo vs Crawford. Glielo ha imposto Lester Martinez al termine di dieci round senza pause, chiusi con un pareggio per split decision. Il detentore del mondiale Wbc dei supermedi, il titolo che sarà in palio, non ha grandi nomi nel suo record. Sergiy Derevyanchenko, sconfitto ai punti in 10 round il 17 agosto 2024, è il più importante. Ha 31 anni, possiede la capacità di esercitare una grande pressione sull’avversario, tira molti colpi, è dotato di buona tecnica. Ha potenza, da demolitore più che da picchiatore da un solo colpo. Ma credo proprio non appartenga alla squadra dei fuoriclasse. In altri tempi nessuno avrebbe pensato potesse battere Canelo. Oggi, ha conquistato il diritto di vantare qualche possibilità. Più per il calo del messicano, che per il suo valore assoluto.
I bookmaker danno Canelo chiaro favorito. Ancora una volta, sono con loro.
SUPERMEDI (mondiale Wbc, 12x3) Christian Mbilli (29-0-1, 24 ko) vs Saul Alvarez (63-3-2, 39 ko). Arbitro: Hector Afu (Panama). Giudici: Guido Cavalleri (Italia), Jorge Luciano Gorini (Argentina), Barry Lindemman (Stati Uniti).
LE QUOTE - Alvarez 1/2,50; Mbilli 2,20/1.
TELEVISIONE (Diretta su DAZN, abbonamento più Pay Per View 19.99 euro), Preliminari dalle 15. Match clou attorno alle 22



