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L’esordio pro di Clemente Russo del 21 novembre a Milano, in diretta su Italia 1

RUSSO-ELMAGHRABY SHOW IN CONFERENZA STAMPA. DIRETTA SU ITALIA 1

Mancano poche settimane a sabato 21 novembre, il giorno di TAF - The Art of Fighting 14, in scena all’Allianz Cloud di Milano. 

Il programma prevede otto incontri di boxe professionistica tra un main event attesissimo con protagonista Clemente Russo, un co-main event valido per la cintura EBU Silver (l’ex Unione Europea) e altri due match con in palio il titolo italiano di categoria.

Il pubblico ha risposto presente, mandando sold out le curve, il parterre e le tribune. Restano disponibili i ticket per il secondo anello.

Edoardo Germani, Founder di TAF, ha aperto la conferenza stampa in scena al Palazzo CONI di Milano rivelando una grande notizia: «Il main event di TAF 14, cioè il match in cui Clemente Russo debutterà da professionista contro l’imbattuto Mohamed Elmaghraby, verrà trasmesso in diretta su Italia 1. 

È l’occasione per rendere di nuovo mainstream il pugilato italiano. Tante persone comuni e insospettabili mi hanno chiesto di questo match, gente che non ha mai seguito la boxe ma che accenderà il televisore per gustarsi l’appuntamento. Significa che siamo sulla strada giusta. E il resto della card non è da meno, anzi, promette emozioni fortissime».

Partendo proprio dal main event, ha preso parola Clemente Russo: «Voglio dimostrare che il ring è casa mia, che sono ancora capace di dare spettacolo e di divertirmi. Elmaghraby ha accettato il match al contrario di un altro suo collega, ha avuto coraggio, glielo riconosco e non lo sottovaluto. Posso dargli un consiglio? Stai attento alla tua guardia, ha un difetto. Per il resto l’esperienza gioca a mio favore, lui sarà più fresco ma ha tutto da perdere: se dovessi sconfiggerlo a 44 anni, dovrebbe farsi tante domande».

Russo continua: «Quando ero alla fine del mio percorso, molte persone volevano che smettessi. Sono passati cinque anni e resto il nome di punta della boxe italiana: vuol dire che qualcosa non funziona, che quelli come Elmaghraby non sono stati in grado di raccogliere il testimone. Se dovessi vincere? L’appetito vien mangiando…».

Il suo avversario, Mohamed Elmaghraby, risponde: «Non sarei mai passato professionista all’età di Russo, è troppo tardi. Lo rispetto, lo stimo tantissimo per la sua carriera, per me è un onore affrontarlo e un’occasione di grande visibilità, che non sprecherò. Russo è stato un campione ma è il passato, sono qui per batterlo nel presente e costruirmi un futuro vincente. Superandolo spero di diventare il nuovo volto del pugilato italiano a livello mainstream».

Elmaghraby conclude: «Germani sa che sono sempre pronto, contro chiunque, non mi spaventa nessuno. Sono un pugile completo, so fare sia il picchiatore, sia il tecnico, ho le mani pesanti, il ritmo giusto, una difesa attenta. Con Clemente sarà una guerra, che vincerò senza dubbio». 

Il match è previsto sulla distanza degli 8 round, in un catchweigh a 93 chili.

Francesco Paparo, impegnato nel co-main event contro lo spagnolo Alex de la Rosa con in palio il titolo EBU Silver (ex Unione Europea), dichiara: «Nella prima sfida per questa cintura», persa ai punti lo scorso marzo, «l’ansia ha avuto un ruolo determinante. Mi è servito per crescere e fare un ulteriore salto di qualità a livello mentale. Sarò più deciso, concreto, mi farò trovare pronto, ovunque vada il match. La cintura deve fermarsi a Milano, a qualsiasi costo».

De la Rosa replica: «Paparo è un buon pugile e un avversario da non sottovalutare, ma sto lavorando per batterlo nettamente. Mi sbilancio: vedrete un KO, ne sono sicuro». Le ultime quattro vittorie dello spagnolo sono arrivate proprio per knockout.

Riguardo ai due titoli italiani in palio a TAF 14, quello tra Vincenzo Lizzi e Paul Amefiam nei pesi mediomassimi e la rivincita tra Valerio Mantovani e Francesco Magrì nei superwelter, tra gli avversari c’è stata sportività e rispetto. 

I pugili hanno riconosciuto il valore degli opponenti, pur confidando nei propri mezzi e dicendosi determinati a giocarsi le proprie carte al meglio.

Stessa dinamica anche per i confronti tra Roberto Lizzi e Morike Oulare, un’altra rivincita che si preannuncia al cardiopalma, tra Akrem Aouina, in cerca di riscatto, e Damiano Falcinelli, atleta solido e ostico, tra il veterano Maxim Prodan e l’indomito Federico Schinina e tra la promessa Yohan Acosta e l’insidioso Stiven Leonetti Dredhaj.

Ad aprire la serata sarà il debutto in TAF del pugile dilettante Harold Trivino Caicedo, ragazzo ecuadoriano che risiede e si allena a Genova, nello stesso team di Schinina e Acosta. Trivino ha una storia davvero esemplare e toccante: qualche anno fa ha scoperto di avere un tumore osseo al mignolo della mano sinistra, che gli è stato amputato. In seguito la malattia è tornata, coinvolgendo polmone e ascella. Trivino subisce altri interventi e ancora oggi sta affrontando le cure necessarie, sapendo che non potrà mai dirsi guarito, in un rapporto di convivenza con la malattia. In tutto ciò, non ha mai smesso di allenarsi e combattere, dando testimonianza di una motivazione senza limiti edi uno spirito resiliente e inarrestabile. 

La sala stampa gli ha tributato lunghi applausi, e i pugili presenti lo hanno definito un esempio di vita a cui ispirarsi.



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