
Julio Ceja demolisce Anselmo Moreno a Panama City nella semifinale WBC
Di Carlo Tartaglia
E’ durata solo tre riprese la resistenza dell’ex campione dei gallo Anselmo ‘Chemito’ Moreno (36-6-1, 12 KO), sconfitto per KO alla terza ripresa dal messicano Julio ‘Pollito’ Ceja (31-2, 28 KO) nell’eliminatoria WBC dei pesi supergallo la scorsa notte.
Davanti al pubblico di Panama City, l’incontro è iniziato come previsto: ‘Chemito’ boxava, provava a mettere colpi di sbarramento e tentava di contrattaccare l’arrembante Ceja, autore di un match d’attacco e di poderosi fendenti al corpo che hanno certamente contribuito a fiaccare l’opposizione del pugile di casa.
Nell’ultimo minuto della terza ripresa, il messicano ha spinto Moreno verso le corde, ha portato un paio di leggeri diretti, mirati solo ad aprirsi la strada per la bomba: il montante sinistro. Il colpo ha centrato il mento del Chemito e il panamense si è accasciato al tappeto con una frazione di secondo di ritardo. Era ancora lucido, si è appoggiato su un ginocchio ascoltando il conteggio dell’arbitro e ha deciso di restare giù fino a quando l’ufficiale ha decretato la fine dell’incontro nello stupore e la delusione del pubblico.
Da un campione come Moreno ci si aspettava di più, ma gli anni passano e i colpi fanno male e probabilmente la netta superiorità in forza fisica e la percentuale di KO dell’85% di Julio Ceja hanno convinto l’esperto panamense che non era il caso di continuare. Oggi ‘Chemito’ è sembrato un pugile al capolinea, come sospettavamo nella nostra presentazione del match.
Julio Ceja ha vinto senza faticare, ha imposto la sua fisicità, si è confermato ancora una volta uno dei più pericolosi puncher della boxe mondiale e con questo successo si è guadagnato il ruolo di sfidante ufficiale del campione WBC dei supergallo Rey Vargas. – La mia vittoria è dedicata a tutti i messicani – ha detto a caldo El Pollito, - Sono pronto per il titolo mondiale!
Nel sottoclou, Leroy Estrada (16-2, 6 KO) e Saul Juarez (23-6-1, 12 KO) si sono affrontati per la semifinale WBC dei pesi paglia.
La sfida è stata accesa ed equilibrata sin dalle battute iniziali, i protagonisti sono apparsi molto concentrati e in gran forma. Solido e metodico il messicano Juarez, rapido e scattante il beniamino di casa Estrada.
I round iniziali si sono susseguiti gradevoli e combattuti, mentre nelle riprese centrali dell’incontro il miglior tempismo e la mobilità di Estrada si sono fatte preferire. Alla nona ripresa è giunto un momento chiave: un gancio sinistro al fegato – marchio di fabbrica messicano – di Saul Juarez ha atterrato Leroy Estrada. Ma a sorpresa il knockdown subito, anziché demoralizzare il panamense gli è valso da insegnamento: il giovane mancino si è infatti ripreso bene e nei round conclusivi ha gestito meglio il range, evitato gli scambi a distanza ravvicinata e controllato il ritmo del confronto.
La decisione unanime dei giudici l’ha premiato in maniera netta (117-110, 115-112 e di nuovo 117-110).
Nella notte in cui ha visto Anselmo Moreno dire addio ai massimi livelli della boxe mondiale, il pugilato panamense si consola con una nuova stella: ‘El Sensacional’ Leroy Estrada, un minuto peso paglia di soli 22 anni che avrà grazie a questa bella vittoria una chance mondiale.



