
di Carlo Tartaglia
E’ incredibile come a volte gli appassionati di pugilato sappiano essere spietati ed incontentabili. La critica più frequentemente mossa ai pugili di oggi è quella di non affrontare i migliori avversari: Kell Brook lo ha fatto, affrontando due veri killer del ring nei suoi ultimi due match, partendo da sfavorito contro entrambi e finendo per perdere, con onore, tutti e due i confronti.
I suoi ultimi due avversari sono stati Gennady Golovkin (37-0, 33 KO) ed Errol Spence (22-0, 19 KO), due micidiali ed temutissimi puncher che insieme fanno un record di 59-0 con 52 KO. Brook li ha affrontati a testa alta, eppure qualcuno l’ha criticato per la sconfitta di sabato scorso a Shieffield, accusandolo di essersi arreso.
L’ex campione IBF dei welter ha spiegato cosi’ i momenti finali del suo ritiro contro Errol Spence Jr:
“Non ci vedevo e sapevo che lui è un ottimo pugile e un colpitore preciso, sapevo che i suoi colpi alla lunga mi sarebbero stati fatali, allora mi sono inginocchiato per prendere il conteggio e far tornare l’occhio a posto ma non è successo. Mi sono ricordato che il chirurgo, dopo il match con Golovkin, mi aveva detto che se fossi andato avanti anche solo per un round sarei rimasto cieco.
Non posso lasciare la boxe così, voglio chiudere vincendo. Ecco perché tornerò e dimostrerò che ho ancora tanto da dare”.
Come abbiamo già segnalato il campione di Shieffield si sottoporrà ad un intervento chirurgico, e , intanto, il suo promoter Eddie Hearn ha già un pronto un piano per il suo futuro : un match di rientro con un avversario morbido e poi una mega-sfida tutta inglese con Amir Khan nel 2018.



