
(Giacon e Carbonello alle operazioni di peso)
Stasera, nella Plaza de Toros di Illescas, una localià nel cuore della Spagna tra Madrid e Toledo, il 29enne Luca Giacon (28-1-0; 24 ko), superleggero amministrato dalla famiglia Cherchi, risalirà sul ring per tentare di conquistare la vacante cintura Ibf del Mediterraneo contro il 27enne italiano di Liegi Andrea Carbonello (14-2-1; 3 ko). E’ passato quasi un anno dall’ultima esibizione di Giacon al Teatro Principe di Milano, quando sconfisse l’ungherese Gergo Vari per ko al 4° round. Un anno lungo e tormentato per un problema ad un occhio, in seguito al quale non sono mancate polemiche e contenziosi con la Federazione Spagnola, che non voleva consentire sino ad alcuni giorni orsono il suo rientro. Ora tutto sembra essere risolto e Luca, che vive oggi a Mijas, nei pressi di Malaga, deve riprendere il cammino che qualche tempo fa sembrava proteso ad un prestigioso futuro. Professionista dal 2007, dopo i primi passi a livello professionistico effettuati tra Panama e Spagna approdò in Italia dove, pilotato dalla Opi2000, inanellò una significativa serie di vittorie sino ad arrivare alla conquista del titolo UE della categoria. L’ascesa di Luca Giacon s’interruppe all’improvviso e in maniera per molti inattesa il 9 Marzo 2013 a Civitavecchia, allorché un grandissimo Emiliano Marsili lo battè per kot alla 2^ ripresa in una sfida durata appena quattro minuti, ma tra i più intensi e avvincenti degli ultimi anni, almeno sui ring italiani. Luca Giacon si buttò alle spalle la disavventura e riprese il cammino, mettendo in cascina sette vittorie, tra cui spiccano quelle contro Williams e Piispanen per la cintura Intern.le Wba e contro il tenace belga Steve Jamoye, per il vacante Silver Wbc.
Tra pochi giorni troverà davanti a sé il giovane Carbonello, uno dei tanti italiani o discendenti di italiani che popolano la zona di Liegi, in cui essi emigrarono tanti anni fa per guadagnarsi da vivere lavorando spesso nel fondo delle miniere.
Si tratta di un ragazzo generoso e tenace con un fisico compatto, soprannominato “Magico” dai suoi tifosi, che ama attaccare cambiando talvolta guardia portando ganci e montanti soprattutto al corpo. Campione belga e del Benelux, nel suo penultimo match è stato sconfitto per split decision dal tedesco Felix Lamme in Germania per il titolo europeo Wbo, a dimostrazione che non dovrebbe soffrire molto il “fattore campo”.
Sembrerebbe certamente più lento e meno potente di Luca Giacon, inoltre combatte da fighter senza possederne la pesantezza dei colpi e di tale impostazione potrebbe trarre notevole vantaggio il beniamino di casa, che quanto ad esplosività e secchezza delle mani gli è senza dubbio superiore. Però Andrea Carbonello è un pugile sempre preparato, con rilevanti doti di fondo e caratterialmente forte e quindi non va sottovalutato. Insomma, la sfida si preannuncia spettacolare e “tirata” e dovrà dire se per Luca Giacon sono ancora accesi i riflettori di una prestigiosa ribalta.
Nel sotto-clou, di scena un altro nome ben noto agli sportivi italiani e cioè quello del 26enne mancino romeno Catalin Paraschiveanu (14-0-0; 4 ko), imbattuto supermedio cresciuto nelle riunioni organizzate dai Cherchi nel Teatro Principe di Milano, divenuta la sua città di adozione. In possesso di una notevole struttura atletica e di buona impostazione stilistica, difenderà il vacante Mediterraneo Wbc conquistato con per ko al 2° round nello scorso ottobre ai danni di Dragan Lepei, con il 30enne spagnolo di Santa Cruz di Tenerife Adasat Rodriguez (15-6-2; 10 ko), un poderoso atleta proveniente dai mediomassimi e in possesso di pugni pericolosi ma di mascella non altrettanto solida, come evidenziano le tre sconfitte prima del limite subite in carriera. Rodriguez ha annunciato che cercherà di pressarlo e di imporgli un alto ritmo per impedirgli di combattere a lunga distanza, ma non sarà facile per lui, perché Paraschiveanu è ragazzo sempre concentrato e in grado di lavorare bene di “cervello”. La chiave del sfida sta tutta qui: nella lotta tra la superiorità tecnica del romeno e la maggiore potenza del “canario”. Chi imporrà il proprio gioco, vincerà il combattimento.
Alla vigilia dell’incontro, Luca Giacon ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni, a cominciare dagli ostacoli dovuti all’ormai “stucchevole” questione dell’idoneità sanitaria per i postumi dell’intervento chirurgico subito ad un occhio. “Io sono in possesso della licenza italiana Fpi, che mi ha sottoposto a tutte le più accurate visite e ne sono uscito perfettamente idoneo. La Federazione spagnola invece crea continuamente ostacoli al fatto che io possa boxare e lo fa senza le opportune indagini. Non capisco perché non si fidino degli accertamenti della Fpi e non chiedano nulla invece ad altri pugili che combattono o hanno combattuto in Spagna con licenze di paesi stranieri e si fidino, per fare un esempio, di certi pugili nicaraguensi”. Per quanto riguarda specificamente il match con Carbonello, Giacon ha infine sottolineato: “Sono in forma perfetta e se avessi problemi di salute non combatterei mai, perché la cosa più importante è la mia famiglia. Non conosco molto del mio avversario se non che è ambidestro, ma sapremo qualcosa di più sul ring…Non mi pongo obiettivi a lunga scadenza; sono abituato ad affrontare un passo alla volta e ora penso solo a vincere il combattimento, poi si vedrà…”.



